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Regole del forum


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Autore Messaggio
Teresa Bellanova
Ex bracciante e sindacalista che ha lottato contro il caporalato, é stata poi una fiera sostenitrice del Jobs Act renziano, ed é proprio questa giravolta che l'ha resa componente ideale di un governo assieme ad un movimento che contiene tutto e il contrario di tutto. Nel suo background anche un cameo come controfigura di Schwarzenegger nel film Atto di Forza, nella scena in cui il protagonista presenta i propri documenti alla dogana d'ingresso di Marte.
ilfirmamento.com
Pari opportunità e famiglia: Elena Bonetti (PD)
Laureata in matematica ha contribuito al brevetto di una carta igienica monovelo, impalpabile e quasi trasparente, da qui chiamata la carta del coraggio.

Politiche agricole alimentari e forestali: Teresa Bellanova (PD)
All'anagrafe Bella Terranova qui ritratta in occasione del giuramento con l'abito che ha fatto molto discutere, sembra nero ma vi giuro che è blu, è solo un gioco di luci!

Immagine
È difficile quando sei in un manicomio dimostrare che non sei pazzo.

Ultima modifica di Serpicone il 7/9/2019, 22.22, modificato 3 volte in totale.
PAOLA PISANO
Paola Pisano nasce a Torino, nell'anno in cui la Juventus vince lo scudetto numero diciassette, o "diciassette sul campo", come ricorda polemicamente Boniperti.
Professoressa di di Gestione dell'Innovazione all'università cittadina, fu definita in quella veste la "donna più influente nel digitale" vincendo di un soffio davanti a Fragolina78.
Una volta ha rischiato di finire i giga sul cellulare e gli è passata tutta la cronologia davanti agli occhi .
È molto fiera dei progetti avviati da assessore della giunta Appendino, tra i quali l'addio al salone dell'auto e alle olimpiadi invernali, sfruttando la delega online per la giunta Sala.


Inviato dal mio AGS2-L09 utilizzando Tapatalk

Nunzia Catalfo, catanese, ha ottenuto specializzazioni come Orientatore e selezionatore del personale, Progettista e tutor di percorsi elearning, Stenotipista e Spiegare agli altri cosa cazzo faccio. Ha dimostrato il suo acume politico seguendo i cinquestelle fin dal 2008; nel 2013 entra in Parlamento, ma non viene eletta capogruppo perché facente parte dell’area più dialogante: non le furono date spiegazioni. Nel 2018 è eletta presidente dell’undicesima commissione permanente Lavoro pubblico e privato, con l’incarico di organizzare il catering per la nona e la decima. Ha avuto un ruolo di primo piano per il reddito di cittadinanza, mettendosi in coda fin dalle tre del mattino. Nel Conte II è ministro per il lavoro e le politiche sociali per mancanza di altre possibilità.
Salve. Sono il mago di Floz; forse vi ricorderete di me per quella battuta sull'uomo più alto del mondo.
Bellanova
Pugliese di Ceglie Messapica, é stata fortemente voluta da Conte, che iniziava a soffrire di complesso di inferiorità per le sue origini di Volturara Appula.
ilfirmamento.com
Paola Pisano (M5S, innovazione tecnologica e digitalizzazione)
Assessore all'Innovazione di Torino, sua l'idea di aggiungere il calfort nei gianduiotti.
E' stata definita la "donna più influente nel digitale" in Italia, un pelo davanti a mia madre che quell'anno aveva imparato a inviare gli SMS.
Nel 2019 rifiuta la candidatura alle europee per proseguire i progetti con la giunta Appendino come quella cosa della bagnacauda digitale.
Si occuperà anche di RAI dove c'è bisogno di trovare un nuovo programma a Marco Liorni.

Federico D’Incà (M5S, rapporti con il parlamento)
Informatico fino al 2013, è stato lui a scoprire che cliccando "vinci un Iphone" poi non si vinceva un Iphone. Otto volte.
https://www.facebook.com/guglielmo.iezzi.7
@Guli__1979
Roberto Gualtieri

Fu uno dei " saggi" di Romano Prodi ha redatto il manifesto del Partito Democratico ( sua l'idea di disegnare i baffi e le corna sulla foto di Renzi).
Tre volte eletto al Parlamento Europeo non ha mai conosciuto Matteo Salvini.

Stefano Patuanelli

Ingegnere edile laureatosi con 110 e lode avrebbe potuto fare il ministro dei trasporti, ma il bimbo bendato estrasse la pallina con il nome di Toninelli, è la democrazia del cazzo !

Roberto Speranza

Viene nominato da Walter Veltroni, lui nomina Bersani fine.
Lascia il Partito Democratico per divergenze con Renzi su che marca di pop corn comperare.
Fonda un nuovo partito chiamato Articolo 1 gli altri fuoriusciti fonderanno Articolo 2 , 3 fino ad arrivare a 936.

Lorenzo Fieramonti

Ministro dell'istruzione e della ricerca, ha un fiuto finissimo per i tartufi.
Laureato in filosofia lascia la cattedra del McDonald a Pretoria perché l'autobus non passa mai.
È sposato con una tedesca, quindi indicato da Salvini come l'ideatore del ribaltone voluto dalla Merkel.
notoriamente non sono mai stato reticente nell'esprimere la mia opinione su argomenti di cui non so assolutamente nulla
principe Filippo
-Elena Bonetti-
Vanta una lunga esperienza negli scout. Forse abbiamo trovato chi si veste peggio di Teresa Bellanova.

-Fabiana Dadone-
Nasce a Cuneo, la stessa città della Santanché (ma di questo non possiamo fargliene una colpa), è la più giovane ministro del Conte II, se escludiamo Di Maio (quindi è la più giovane ministro).

-Fabrizio Patuanelli-
Inizia ad interessarsi di politica iscrivendosi ai gruppi 'Amici di Beppe Grillo' che devono essere delle chat dove tutti si mandano affanculo, tipo 'mamme della scuola' ma meno cruente.

-Luciana Lamorgese-
Non è iscritta a nessun social e questo pone il primo problema: non sapremo come e quando si nutrirà.
faccio ridere (nel senso deleterio del termine)
Paola De Micheli
Laureata alla Cattolica di Milano, è un'importante manager del settore agroalimentare. Non sorprende quindi che le avessero offerto il ministero dell'agricoltura, ottenendo però un secco rifiuto: "Vi sembro una bracciante con la terza media?". E' presidente della Lega Pallavolo Serie A, incarico ricoperto in precedenza dall'ex ministro democristiano Francanzani. Il legame tra la direzione di un ministero e la Pallavolo sarà oggetto della prossima trasmissione di Alberto Angela.

Elena Bonetti
Responsabile nazionale femminile dei Capi scout, la sua idea di famiglia è basata sul concetto "Un solo Akela, tanti lupetti". La Bonetti è laureata in matematica ed è docente universitario di Analisi. Qualifiche che le sono costate un daspo dal ministero dell'economia.


Ultima modifica di montales il 8/9/2019, 9.34, modificato 1 volta in totale.
 Giuseppe Provenzano (PD, Sud)
Il PD piazza Provenzano al SUD, dimostrando che la coesione interna riparte dall'umorismo;
Ha scritto su Le Ragioni del Socialismo,  newsletter che inviava a se stesso. In seguito passa a l'Unità e Il Riformista. Poi si sono accorti che faceva fallire i quotidiani.
Nel 2018 è vice direttore dell Svimez, si occupa di Mezzogiorno dopo aver spiegarto a Toninelli che è quando le due lancette sono sul 12.
https://www.facebook.com/guglielmo.iezzi.7
@Guli__1979
Giuseppe Provenzano
Ministro con delega al Sud, sposterà continuamente il suo ufficio, e al posto delle circolari userà i pizzini. Probabilmente lo rintracceranno solo all'indomani delle prossime elezioni.

Paola De Micheli
E' presidente della Lega Pallavolo di Serie A, che é un po' come se Teresa Bellanova fosse presidente dell'Associazione Anoressici.
ilfirmamento.com

Ultima modifica di SanGancillo il 8/9/2019, 12.15, modificato 1 volta in totale.
BELLANOVA

La ministra Bellanova ci dà una grande lezione di vita: non è necessario laurearsi alla Bocconi per essere contro i lavoratori.

Elena Bonetti
Vanta una lunga esperienza negli scout, al punto da essere ritenuta la vera alter ego di Renzi nel governo Conte II.
ilfirmamento.com
FEDERICO D’INCÀ

Federico D’Incà è laureato in economia e commercio presso l’università di Trento. Diventa subito famoso per la sua gag: “Io gli esami all’università sempre Trento. Ahahaha!”
Con il suo gruppo musicale incide il grandissimo successo “I.N.C.A.” attraverso il quale si guadagna una denuncia di plagio da parte dei Village People.
È stato analista di sistemi di gestione informatica, almeno fino a quando in ditta hanno scoperto che faceva terapia ai personal computer sul lettino.
In precedenza impiegato presso una multinazionale, ora si occupa di diversi progetti umanitari che forniscono ai bambini palloni, aghi e fili.
Nel Conte II è ministro per i Rapporti con il Parlamento, in pratica è quello che scrive i numeri di cellulare sulle pareti dei bagni di Camera e Senato.

Luigi di Maio

Di Maio è nato con la polo ad Avellino, in una clinica condonata per l'occasione. Figlio di Antonio, ex dirigente del Movimento Sociale, dal quale eredita la passione per il nero, e di una professoressa, è chiaro a tutti che ha preso dal padre.

Luigi, Giggino per chi non lo chiama Giggetto, viene considerato un moderato con una posizione centrista all'interno del m5s. In pratica un De Mita che non sa parlare.
Nel 2004 si diploma presso il liceo classico "Imbriani" di Pomigliano d'Arco, scoprendo che non era intestato alla punta del Napoli.

Dal 2005 al 2006 tenta di aprire una mail, quindi, si iscrive alla facoltà di Ingegneria di Napoli presentando un ambizioso progetto per distribuire le bibite sugli spalti lanciandole da una curva all’altra, ma il progetto fallisce per colpa della lobby dei distributori automatici. In seguito alla delusione, lascia Ingegneria per iscriversi a Giurisprudenza dove consegue la Laurea Zero.
Nel 2007 inizia la militanza all'interno del M5S, si candida invano a consigliere comunale di Pomigliano d'Arco ottenendo solo 59 voti, nonostante avesse convinto il Presidente di seggio che il cazzetto era il suo simbolo.

Alle politiche del 2013 viene candidato per la circoscrizione Campania 1, l’equivalente della Padania 2, e viene eletto alla Camera dei Deputati tra le fila del Movimento.
Diventa, a 26 anni, il più giovane vicepresidente della Camera con la testa a uovo.
Pochi giorni dopo il suo debutto alla Camera, presenta una proposta di legge per l'abolizione dei contributi pubblici ai partiti, tanto la Lega se li fotte lo stesso. Si interessa anche dello lo scambio elettorale politico-mafioso, con particolare riguardo al trattino.

Nel febbraio del 2014 pubblica su Facebook le immagini relative a una serie di messaggi scambiati con Renzi, oltre ad altri cazzi scambiati in DM. Di Maio accusa Renzi di guadagnare quanto sedici operai (32 se lavorano con suo padre). In primavera firma una proposta di legge per la soppressione di Equitalia ed una contro il polline.
Viene nominato politico dell'anno dal Forum del lavoro di Napoli per aver lasciato l’ufficio con soli 5 minuti d’anticipo.

Nel 2017 diventa candidato premier del movimento dopo aver battuto Di Battista in una gara d’impennate.
Fautore del codice etico del movimento, dare ogni colpa al PD, difende strenuamente Raggi e Appendino mostrando il suo debole con le donne, certificato dalla liaison con una laureata in Lettere moderne, in particolare la J e la K.
Grazie alle donne, scopre che siamo fatti per il 90% d'acqua e il resto è sborra.

Epiche le sue battaglie contro i giornalisti con scontri all'ultimo congiuntivo, suscitò scalpore un suo bacio all'ampolla di San Gennaro al quale seguì il rifiuto di sposarlo.
Restò un'intera notte al telefono con l'ambasciata francese per ottenere dei Canadair, ricevendo 800 euro di bolletta.

Dopo la vittoria alle elezioni del 2018 si affaccerà al balcone col pugno chiuso perché qualcuno si era fregato la parabola. Nello stesso anno abolisce la povertà grazie al decreto Rockefeller
Seguiranno l’accordo con Salvini, grazie al quale entrerà nel Guinness dei primati come primo napoletano a farsi fregare da un milanese, e quello con Renzi che lo porterà a ricredersi sui benefici effetti dell’elettroshock sui bambini dell’area di Bibbiano. Ha aumentato i punti del programma di Governo da 10 a 20, grazie alle dita dei piedi.
Infine, l’arrivo alla Farnesina (GPS permettendo).
Sono il bianco di WhatsApp
Di Maio Luigi

ministro degli esteri giacchè profondo conoscitore di lingue (gli verrà condonato qualche svarione se manca il wifi del WaverlyLabs Pilot, il primo auricolare intelligente capace di tradurre in tempo reale da una lingua all’altra)...
https://www.optimustechtube.com/?p=14009
Bar Uch, il bar preferito da Spinoza!
Matteo Salvini
Ah no, scusate.

ma anche un semplice "suca"

Alfonso Bonafede
Nato a Mazara del Vallo e purtroppo mai scomparso nel nulla, da giovane lavora come vocalist in discoteca col nome d'arte Fofò dj (all'epoca era difficile conciliarlo con il ruolo di ministro).
Si trasferisce a Firenze dove si laurea in Giurisprudenza e intraprende l'avvocatura: la sua specializzazione nelle cause perse lo fa avvicinare al M5S, per cui nel 2009 sfida Renzi alla carica di sindaco ottenendo meno del 2% (migliori risultato di sempre della minoranza Pd).
Entrato in parlamento, è il primo firmatario della proposta di legge sul divorzio breve: quindi è a causa sua che il M5S dovrà pagare gli alimenti a Salvini.
All'università è stato alunno e collaboratore del premier Conte, che lo ha voluto con sé nel governo nel tentativo di far laureare Di Maio. Il video da lui realizzato sull'arresto di Cesare Battisti ha suscitato polemiche, in particolare per la presenza di Beppe Fiorello nei panni del protagonista.
È uno dei pochi ministri ad essere stato confermato da Conte, a cui ha promesso che continuerà a guardare i sigilli con ancora più attenzione di prima.

Vincenzo Spadafora (M5S, Politiche giovanili e sport)
Nato ad Afragola, cresce a Cardito prima di trasferirsi a Roma per aver pronunciato la frase “Forse Pelé si può paragonare a Maradona”.
Inizia a collaborare con l'Unicef, sostituendo il Panda nel logo durante una fastidiosa faringite.
Nel curriculum diverse esperienze con le ONG, era quello che metteva lo smalto ai migranti nelle foto per il Giornale.
Inizia la carriera politica nel 1998 come fermacarte del presidente UDEUR della Regione Campania.
Successivamente lavora per Pecoraro Scanio dei verdi che gli offre l'upgrade a temperamatite.
Nel 2006 passa con Francesco Rutelli di cui cura la cotonatura della chioma.
Nel 2011 viene scelto da Fini e Schifani grazie a una lunga trattativa con Mino Raiola.
Proprio quando i partiti sembrano finiti, nel 2016 entra nello staff del Movimento cinquestelle dove punta a battere il record di cambi di squadra di Balotelli.
https://www.facebook.com/guglielmo.iezzi.7
@Guli__1979
Vincenzo Spadafora


Di lui colpiscono umiltà e rapidità di azione. Insediato da nemmeno un minuto chiede e ottiene un pass gratis per il Gran Premio di Monza, dove sale sul podio della premiazione davanti a 90.000 spettatori in delirio: "Grazie, ma non ho ancora dimostrato nulla".

Sergio Costa
Generale vicino ai Cinque Stelle, la sua biografia è la principale fonte di reddito per De Gregori negli ultimi anni. Da sempre sensibile ai problemi relativi all'ambiente, è stato riconfermato da Conte dopo averlo convinto che riutilizzare un ministro inquina meno che prenderne uno nuovo.
Terminati gli studi, entra a far parte del Corpo Forestale dove si occupa per anni di campi minati e solitari. A lui si deve la scoperta della Terra dei fuochi, una sera in cui con la sua auto accostò vicino a una pila di copertoni in fiamme e non trovò nessuno, e di conseguenza anche il successo di Saviano.
Dal 2006 al 2008 è parte attiva dello staff del ministro per l’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio: in fin dei conti poteva andargli peggio.
Con lo scioglimento del Corpo Forestale Costa entra nel corpo dei Carabinieri con il ruolo di Comandante di Brigata: è quello che ha il compito di raccontare le barzellette.
Negli scorsi mesi Costa si è schierato a difesa dell'orso M49 ed è stato ripetutamente attaccato da Salvini, che voleva a tutti i costi una divisa da forestale: si è salvato fingendosi morto.

Sergio Costa, ministro dell'ambiente nel governo Conte I non è riuscito ad impedire i roghi nei boschi, nè nei centri di raccolta del riciclo però nel governo Conte II intende invertire le situazioni quindi non impedirà i roghi nei centri di raccolta del riciclo nè nei boschi...
Bar Uch, il bar preferito da Spinoza!
Luca's Jokes ha scritto:
Sergio Costa
Dal 2006 al 2008 è parte attiva dello staff del ministro per l’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio: in fin dei conti poteva andargli peggio.
:rotfl:

-Dario Franceschini-
Nasce a Ferrara e nella sua città è talmente influente che nell'ultima tornata elettorale è stato eletto un sindaco leghista. E' tra i padri fondatori della Margherita, infatti molti lo vedrebbero bene come pizzaiolo. Ha scritto cinque romanzi ed è la terza volta che diventa Ministro delle attività culturali, il prossimo potrebbe essere Fabio Volo. Nei provvedimenti principali presi come Ministro c'è quello delle domeniche gratis nei musei: non vale per il museo delle cere di Arcore, lì non puoi entrare se non sei figa. Partecipò alle primarie del PD, venne sconfitto da Bersani e da quel momento non si riprese più (Bersani dico).
faccio ridere (nel senso deleterio del termine)
Matteo Salvini

Ah, no, niente
A me Salvini ha detto che faceva quasi ridere. E a te?
Monty :love:

Lorenzo Fioramonti
Laureato in filosofia, è uno dei tanti cervelli in fuga dal nostro Paese e da poco ha fatto rientro in Italia grazie al M5S che ne ha riportato indietro il corpo.
Dal 1997 al 2000 ha collaborato a titolo gratuito con Antonio Di Pietro, ottenendo in cambio protezione.
Ottenuta una cattedra a soli 35 anni in Sudafrica approfittando dei porti aperti, ha in seguito denunciato i favoritismi dilaganti nel mondo accademico italiano: nella fretta deve essergli sfuggito il curriculum di Conte.
Oggi è professore ordinario di Economia Politica all’Università di Pretoria in Sudafrica, dove insegna come si diventa bianchi, e i suoi libri sono tradotti in 10 lingue, nella speranza che qualcuno nel mondo riesca a comprenderli.
Lo scorso settembre ha istituito un ufficio per scovare i concorsi falsi, mettendovi a capo l'ex iena Giarrusso: ehi, eccone subito uno!
Appena nominato ministro si è schierato contro le classi pollaio, invitando i bidelli a pulirle meglio, e ha proposto una tassa sulle merendine, attirandosi le critiche della ministra Bellanova e della lobby di quelli che non ci vedono più dalla fame.
Considerato nemico del Pil, è sposato con una tedesca: le due cose potrebbero essere collegate.

Luigi Di Maio

Studente fuori corso di giurisprudenza, ora che Wikipedia ha smesso di correggerlo quando sulla sua pagina si definisce "politico" sua mamma è passata dal chiedergli quanto i esami gli manchino, ad interrogarlo sulle capitali del mondo.
Senza alcuna esperienza politica alle spalle entra nel M5s a soli 24 anni, ma considerate che all'epoca Alfano stava agli Interni.
La sua scalata politica è rapida e sorprendente e arriva presto a superare i 500mila followers.
Governa con Salvini, approva svariate proposte del leader leghista, lo salva da un processo, resta impassibile di fronte al Russiagate e gli permette di far cadere il loro governo, quindi probabilmente Toninelli è contagioso.
Durante il suo governo il M5s perde 15 punti e qualcuno propone un cambio di leader, dev'essere per questo che ha smesso di chiedere "E allora il PD?".
Nel governo Conte bis si occuperà degli Esteri. Su espressa richiesta dei tarantini.
A me Salvini ha detto che faceva quasi ridere. E a te?
Succede a Matteo Salvini e no, non è un'indigestione. Luciana Lamorgese è laureata col massimo dei voti in giurisprudenza, è politico, funzionario e prefetto, cosa che ha costretto Conte ad adottare un'interlinea 3 per il suo curriculum.
In passato ha collaborato con Minniti, al quale, con i suoi progetti di accoglienza, ha dato l'idea per la creazione dei lager libici.
La sua opinione politica non è chiara, quindi in questo governo si sentirà a suo agio.
È sprovvista di account social, quindi Salvini sarà costretto ad insultarla via SMS.
A me Salvini ha detto che faceva quasi ridere. E a te?
Alfonso Bonafede

Inizia come vocalist a Trapani, poi si iscrive a giurisprudenza, quando gli sarebbe bastato smettere di cantare.
Durante il precedente governo Conte si è occupato della legge di riforma per il contrasto alla corruzione, che ora ha chiesto di Cappato. A inizio anno suscitò molte polemiche la sua scelta di pubblicare sui social l'arresto di Cesare Battisti, in effetti la Macarena come sottofondo era discutibile.
A me Salvini ha detto che faceva quasi ridere. E a te?
Giuseppe Conte

Il suo vero nome è Giuseppe Pilato, detto Conte perchè fin da bambino, quando doveva schierarsi tra più fronti era solito giurare. "Sto con te, con te e con te".
Nel 2018 ha ricevuto da parte dell' Università di Buenos Aires una laurea honoris causa per la sua capacità di ballare magistralmente lo stesso tango con partner diversi.
Ma la pesca subacquea è un frutto di mare?
Lorenzo Guerini

Esponente di estrazione democristiana, come chiunque sia disposto ad aderire ad un governo del genere. Ha militato in vari partiti, ma giura che uno come Di Maio non lo aveva mai visto.
È stato membro della segreteria nazionale, vicesegretario e coordinatore della segreteria nazionale del Pd, poi ha smesso di inventarsi i lavori.
È il nuovo ministro della Difesa e con Di Maio agli Esteri non vorrei essere al suo posto.
A me Salvini ha detto che faceva quasi ridere. E a te?
Roberto Gualtieri

È il nuovo ministro dell'Economia, chissà che rottura di coglioni, ora che Di Maio ha abolito la povertà.
Già Presidente della Commissione per i problemi economici al Parlamento europeo, a quanto pare ora ha deciso di strafare.
È professore associato di Storia contemporanea, ma le probabilità che resti bloccato per 15 anni in ascensore con Salvini sono troppo remote anche solo per sperarci.
Ha collezionato 3 mandati al Parlamento Europeo, ma niente, nessuna sale a vederli.
A me Salvini ha detto che faceva quasi ridere. E a te?
Paola De Micheli
Proveniente da una famiglia di agricoltori - pare che suo padre l'abbia davvero trovata sotto un cavolo -, è stata manager di aziende che trasformano il pomodoro in sughi, ma senza passare attraverso i comizi.
Entra in politica tra i giovani della DC (sono quelli con meno di 60 anni) per poi passare alla Margherita e quindi al Pd, seguendo un percorso politico basato sulla teoria del piano inclinato.
È stata sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio nel governo Gentiloni con delega al terremoto del Centro Italia, che è riuscita a far accadere entro la fine del mandato
Al suo matrimonio in chiesa ha invitato l'allora premier Enrico Letta, che ha letto una delle letture: poi è toccato a Renzi fare la predica. Ha corso diverse maratone, fra cui quella di Mentana ad agosto, ed è stata presidente della Lega di pallavolo maschile: sua la proposta di introdurre la regola del fuorigioco. Ha pubblicato un libro con la prefazione di Romano Prodi, che ne ha fatto immediatamente lievitare il prezzo.
È la prima donna a capo del Ministero delle Infrastrutture: dopo Toninelli si poteva osare.

Vincenzo Amendola
46 anni, napoletano, si occupa di politica già da prima di terminare gli studi, un po' come Di Maio. Dopo aver trascorso un periodo in Austria per perfezionare lo jodel, nel 1998 diventa responsabile Esteri della Sinistra Giovanile e vicepresidente IUSY, cover band dei Village People.
Considerato vicino a D'Alema, ma non abbastanza da potersi permettere una barca a vela, nella segreteria del Pd ricopre l'incarico di responsabile Esteri dando ripetizioni di inglese a Renzi.
Nei governi Renzi e Gentiloni è stato sottosegretario agli Affari esteri con delega alle adozioni internazionali (poi passata al sindaco di Bibbiano) e ha spesso accompagnato nei suoi viaggi all’estero il Presidente Mattarella, aiutandolo ad attraversare la strada. E' stato il primo membro del governo ad andare in Egitto un anno e mezzo dopo la morte di Giulio Regeni: di quella vacanza a Sharm el-Sheikh conserva splendidi ricordi.
E' sposato con una giornalista di origini marocchine, ma difficilmente riusciremo a risolvere il problema dei migranti in questo modo.

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