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NOTA: QUA DENTRO SI INVIANO SOLO BATTUTE LEGATE A NOTIZIE VERE. Non aprite discussioni su articoli di opinione (a meno che non si tratti di opinioni così autorevoli da costituire notizia a sé), né tantomeno su fatti inventati. Chi apre una nuova discussione È TENUTO A FORNIRE IL LINK ALLA NOTIZIA: se ciò non fosse possibile (es. parole pronunciate nel corso di trasmissioni tv o radio) indicate chiaramente la fonte, in maniera da poterla verificare.



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Autore Messaggio
Ciao a tutti,

visto il successo delle figurine di Sanremo, perché non cimentarci anche con le vite dei nostri nuovi (quasi tutti, diciamo) ministri?

Apriamo le danze, dunque :)

***

- Presidente del Consiglio -

Giuseppe Conte
https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Conte
(Nota: abbiamo già pubblicato una sua biografia, per cui sarebbe simpatico rinfrescarla un po')
https://www.facebook.com/spinoza/photos ... =3&theater

- Ministri senza portafoglio –
Rapporti con il Parlamento: Federico D’Incà (M5S) https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_D%27Inc%C3%A0

Innovazione tecnologica e digitalizzazione: Paola Pisano (M5S)
https://it.wikipedia.org/wiki/Paola_Pisano

Pubblica amministrazione: Fabiana Dadone (M5S)
https://it.wikipedia.org/wiki/Fabiana_Dadone

Affari regionali e autonomie: Francesco Boccia (PD)
https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Boccia

Sud: Giuseppe Provenzano (PD)
https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Provenzano_(1982)

Politiche giovanili e sport: Vincenzo Spadafora (M5S) https://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Spadafora

Pari opportunità e famiglia: Elena Bonetti (PD)
https://it.wikipedia.org/wiki/Elena_Bonetti

Affari europei: Vincenzo Amendola (PD)
https://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Amendola

- Ministri –

Affari esteri e cooperazione internazionale: Luigi Di Maio (M5S)
https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Di_Maio

Interno: Luciana Lamorgese (Indipendente)
https://it.wikipedia.org/wiki/Luciana_Lamorgese

Giustizia: Alfonso Bonafede (M5S)
https://it.wikipedia.org/wiki/Alfonso_Bonafede

Difesa: Lorenzo Guerini (PD)
https://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_Guerini

Economia e finanze: Roberto Gualtieri (PD)
https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Gualtieri

Sviluppo economico: Stefano Patuanelli (M5S)
https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Patuanelli

Lavoro e politiche sociali: Nunzia Catalfo (M5S)
https://it.wikipedia.org/wiki/Nunzia_Catalfo

Politiche agricole alimentari e forestali: Teresa Bellanova (PD)
https://it.wikipedia.org/wiki/Teresa_Bellanova

Ambiente e tutela del territorio e del mare: Sergio Costa (indipendente)
https://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Costa

Infrastrutture e trasporti: Paola De Micheli (PD)
https://it.wikipedia.org/wiki/Paola_De_Micheli

Istruzione, università e ricerca: Lorenzo Fioramonti (M5S)
https://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_Fioramonti

Beni, attività culturali e turismo: Dario Franceschini (PD)
https://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Franceschini

Salute: Roberto Speranza (Art. 1)
https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Speranza

---

Cosa fare lo sapete: postate qui sotto le vostre note biografiche, sia battute singole sia biografie più elaborate.

Grazie a tutti!

Nunzia Catalfo
La madre del reddito di cittadinanza. Sempre incinta.

Luciana Lamorgese è laureata con lode in giurisprudenza ed è un rinomato avvocato: entrambe cose che ora a Salvini pesa molto non avere.
Lavora per il Viminale dal 1979, un’epoca in cui le forze di Polizia erano spesso nell’occhio del ciclone anche senza l’intercessione del figlio del ministro. Per tre anni è stata prefetto di Venezia, quindi non sarà per lei un problema dover entrare nel vecchio ufficio di Salvini con gli stivali. Nel 2013 è capo di gabinetto di Alfano, ma ben presto sceglie un’attività più sicura e, nel 2017, diventa prefetto di Milano. Nel capoluogo lombardo si fa conoscere per via di molti sgomberi, in genere ordinati tutti da Chiara Ferragni per le sue feste private. Ritirata dalla professione da un mese, nel 2018 Conte la nomina consigliere di stato; da ministro potrà finalmente dire la sua per una cazzo di riforma delle pensioni.
La Lamorgese è sconosciuta ai più, non aiutata in questo dal fatto di non avere profili social e di essere lucana.

Lorenzo Guerini nasce democristiano, quindi si trova bene dappertutto. Nel corso delle ultime legislature è stato portavoce, vicesegretario e coordinatore del Pd – contemporaneamente per tre correnti distinte. In passato è stato coordinatore locale dei Popolari e dirigente della Margherita, ma soprattutto ha presieduto tre assemblee di condominio.
Nel 2013 ha interrotto il suo secondo mandato come sindaco di Lodi ufficialmente per motivi di eleggibilità politica – in realtà si era rotto il cazzo. Nel 2014 ha affiancato Renzi e Delrio nelle consultazioni per la formazione del nuovo Governo, macchiando così il suo fil lì immacolato curriculum. Vicesegretario del Pd, nel 2017 è stato sostituito da Maurizio Martina: non si è più ripreso.
Nel Conte II sarà ministro della Difesa, perché è un ruolo troppo rischioso per darlo a un cinquestelle. Presidente della provincia di Lodi per quasi dieci anni, metterà al servizio del Governo la sua esperienza in contesti di lavoro improbabili.
Salve. Sono il mago di Floz; forse vi ricorderete di me per quella battuta sull'uomo più alto del mondo.
Roberto Gualtieri
Ex deputato europeo ed a Bruxelles vanta il record di aver partecipato a 157 triloghi. Battuto solo da Calderoli con 180 trogoli.

Elena Bonetti

Nasce ad Asola, ma una pronta manipolazione dell'ostetrica le ha ridato subito forma umana. Professoressa di matematica, ha condotto uno studio teso a dimostrare che "uno non vale uno".
Da sempre attiva presso gli scout, nel 2014 partecipa al raduno di 30000 ragazzi che dà origine alla "Carta del coraggio", uno sfizioso tutorial per l'utilizzo di foglie secche nelle operazioni di igiene intima.
Oratrice della Leopolda, ha avuto anche il compito di insegnare a fare i pop corn ai ragazzi della scuola politica di Matteo Renzi.
Si è molto impegnata per favorire l'apertura della Chiesa nei confronti di omosessualità e divorzio, ma per il divorzio è presto, perché i preti non si possono sposare. Da poco nominata Ministro della Famiglia nel Governo Conte bis, ha subito attirato le ire di Pillon, che è stato sentito bestemmiare con l'eco all'interno della sua caverna.
"E le dure querce grondavano di miele rugiadoso" (Virgilio).
https://mobile.twitter.com/ibico75
Stefano Patuanelli

È laureato con 110 e lode in ingegneria edile, pensate che due coglioni vi avrebbe fatto se l'aveste incontrato nei giorni del crollo del Ponte di Genova.
È iscritto alla piattaforma del "meetup" dei Cinquestelle dal 2005, memorabili le discussioni sull'utilizzo della chiave inglese col meccanico di Di Battista. Nel Governo Conte bis, ha sostituito Di Maio al ministero dello sviluppo economico. Non perché sia un ingegnere, ma perché gli piace vincere facile.
"E le dure querce grondavano di miele rugiadoso" (Virgilio).
https://mobile.twitter.com/ibico75
Luciana Lamorgese. Di lei saltano subito all'occhio le differenze col predecessore: è donna, laureata, meridionale, esperta di gestione dell'ordine pubblico, lavoratrice indefessa, e intelligente. E se beve tre mojito fa cadere il bicchiere, non il governo.

Luigi Di Maio
Suo padre è stato un dirigente di partito, la madre insegna italiano e oggi gira per Pomigliano dicendo che il figlio è stato adottato.
Dopo il liceo classico non riesce a conseguire la laurea in giurisprudenza principalmente per colpa dei poteri forti.
Alle parlamentarie dei cinquestelle vince con i voti di 189 persone, cioè più o meno l'attuale panchina della Juventus. Diventa vicepresidente della Camera e nella circostanza pronuncia parole toccanti: “Io volevo solo prenotare una stanza su AIRBNB”. Guida il Movimento fino alla vittoria delle politiche 2018, poi nel 2019 trionfa a “La sai l'ultima” con "abbiamo abolito la povertà".
Discutibile il suo appoggio ai gilet gialli, vergognoso quello alle pole blu abbottonate fino al collo.
Sarà ricordato come il primo leader mondiale che ha traghettato un movimento antisistema fino alla Democrazia Cristiana.

Alfonso Bonafede
Inizia la sua carriera politica nel 2006 nel gruppo “amici di Beppe Grillo”, spin off del fortunato programma di Maria de Filippi ma molto più dannoso. Sono il coreografo Bryan e Platinette a suggerirgli la strada della politica. Bonafede vince le parlamentarie del Movimento Cinquestelle con 227 preferenze, cioè i punti benzina che servono per avere una phon.
Nella sua attività di ministro ha girato un video che lo ritrae insieme a Salvini per l'arresto di Battisti, vincendo il proverbiale riserbo dell'ex ministro dell'Interno. Ha collaborato alla “cosiddetta spazzacorrotti” legge che impedisce ai corruttori di assumere colf che usino l'aspirapolvere. Infine ha lavorato con Giulia Bongiorno al disegno di legge “Codice Rosso” che consente di incolpare di un reato chiunque non sia di colore bianco.
https://www.facebook.com/guglielmo.iezzi.7
@Guli__1979

Ultima modifica di Guli1979 il 6/9/2019, 17.39, modificato 1 volta in totale.
Luigi Di Maio.
Già in giovane età ha dimostrato di potere ottenere risultati impensabili. Tipo prendere 100/100 alla maturità classica senza parlare italiano. Alla Farnesina si è subito iscritto a un corso di inglese. Ma la coniugazione del verbo "can" al presente si sta dimostrando ostacolo insuperabile. Appena insediato ha già incontrato i nuovi ambasciatori di Finlandia e Liberia. Confondendoli.

Sarò breve #micasonofloz :ninja: :love:

Francesco Boccia

Fortunatamente per noi e sfortunatamente per la moglie (Nunzia De Girolamo), sarà un ministro senza portafoglio.

Teresa Bellanova
Il fatto che sia in possesso della sola licenza media ha diviso la rete in più frange, ma lei ne ha fatto spallucce, maniche e busto e se l'è indossate.
Eletta per la prima volta alla Camera con l'Ulivo in Puglia. E per un Ministro dell'agricoltura questo dovrebbe aiutarla a combattere la Xylella.


provateci voi con paint e un po' di GIMP!!!

A Me fa ridere, ma io non faccio testo (AB)


Ultima modifica di ABkualcosa il 6/9/2019, 17.59, modificato 1 volta in totale.
-Roberto Speranza-
E' l'unico ministro di LeU, partito ufficialmente sciolto. E questo è il primo miracolo della Sanità italiana da quando si è insediato Speranza:resuscitare i morti.
In realtà é stato nominato ministro solo per coniare l'associazione di idee Speranza-Sanità.

-Teresa Bellanova-
Dopo le polemiche sul suo vestito al giuramento risponde ai suoi detrattori "D'ora in poi mi presenterò nelle occasioni ufficiali nuda".
faccio ridere (nel senso deleterio del termine)
Francesco Boccia
Ministro senza portafoglio. Ma la Di Girolamo gli ha fregato il Bancomat.

Teresa Bellanova inizia ventenne la sua attività da sindacalista, perché da bambina ha scoperto di non aver troppa voglia di lavorare.
Dopo gli inizi a difesa dei braccianti, nel 1988 è segretaria generale provinciale della Flai per l’agro-industriale; nel 1996 è segretaria generale della Fittea, nel campo del tessile e calzaturiero; nel 2005 è nel consiglio nazionale dei Democratici di sinistra e l’anno dopo deputata per l’Ulivo, quando ormai, dopo il capolarato, pensava di aver visto davvero il peggio. Ha partecipato alla fase costituente del Partito Democratico, sapendo bene che una buona sindacalista deve conoscere la disperazione in prima persona. Nel 2018 è eletta deputata nella lista proporzionale - ma evitiamo facili battute, per cortesia. Nel Conte II è ministro per le Politiche agricole: ora finalmente ci sarà qualcuno di competente a occuparsi di zucchine e di cetrioli.
Deputata per tre legislature e poi senatrice, Bellanova è già stata sottosegretario di stato al Lavoro e viceministro alla Sviluppo economico: tutti ruoli di cui frega un cazzo a nessuno.

Sergio Costa nasce a Napoli e si laurea in scienze agrarie, così da fottere i milanesi che in futuro gli avrebbero suggerito di darsi all’agricoltura. Nel 1987 è entrato nel Corpo forestale dello Stato, verosimilmente come fioretto per la vittoria dello Scudetto; nel 2005 ha assunto il comando della Provincia provinciale di Napoli, ma ben presto ha preferito tornare tra i boschi, svolgendo innumerevoli ruoli dirigenziali tra la Campania e la Basilicata – il tutto nel corso di una singola camminata in cerca di funghi. In qualità di docente ha contribuito come referente nelle indagini sull’ecomafia, ha collaborato strettamente col Ministero della Difesa e, dopo l’unificazione dei Forestali coi Carabinieri, ha ideato un sacco di barzellette.
In ambito politico, il nome di Sergio Costa è stato fatto per la prima volta nel febbraio 2018 da Di Maio a RaiTre: non sapendo come rispondere a una domanda della Annunziata, l’esponente cinquestelle ha sparato la prima accoppiata nome-e-cognome che gli è venuta in mente.
Conte ha conseguito diversi master di specializzazione, ma per fortuna questo non gli ha impedito la carriera politica. Nel Governo Conte II è ministro per l’Ambiente e la tutela del territorio e del mare. Una curiosità che in pochissimi sanno: Costa occupava lo stesso ruolo anche nel Conte I.
Salve. Sono il mago di Floz; forse vi ricorderete di me per quella battuta sull'uomo più alto del mondo.
Aggiungerei alla bio di Conte
Dopo aver fermato l'avanzata di Salvini ha aggiunto al CV: Partigiano


provateci voi con paint e un po' di GIMP!!!

A Me fa ridere, ma io non faccio testo (AB)

Luigi Di Maio
Il suo curriculum è di un solo rigo c'è scritto " Conte suca".
notoriamente non sono mai stato reticente nell'esprimere la mia opinione su argomenti di cui non so assolutamente nulla
principe Filippo
Roberto Speranza, laureato in scienze politiche, dimostra che è possibile farcela anche senza finire al McDonald’s. Nel 2005 è nell’esecutivo nazionale della Sinistra giovanile, il movimento dei Democratici di Sinistra che prova a farsi le seghe con l’altra mano. Due anni dopo è nella costituente nazionale del Pd, perché anche il porno dopo un po’ non ti basta più. Nel 2008 Veltroni lo nomina nel comitato nazionale dei Giovani Democratici, poi sostituisce il Gran Mogol alla guida delle Giovani Marmotte.
Contemporaneamente è consigliere comunale e poi assessore all’urbanistica a Potenza – oh, uno nel tempo libero si diverte come vuole.
Alle primarie del 2012 ha sostenuto Bersani, ma è stato graziato. Nel 2013 viene eletto deputato e poi capogruppo del Pd alla Camera - ti risponde così quando gli chiedi qual è stato il momento più alto della sua vita. Da tale carica, però si dimette nel 2015 perché contrario all’Italicum. Siccome in Italia puoi toccare tutto, ma non la carbonara e Renzi, nel 2017 Speranza abbandona il Pd insieme ad altri derelitti. Se ne perdono le tracce finché, tra lo stupore generale e la gioia del portavoce di Mattarella che l’ha giocato ministro a 1:275, entra nel Conte II al dicastero della Salute. Nessuno di più adatto di uno sopravvissuto a Veltroni, Renzi e Bersani.
Speranza tifa Roma, ché non gli bastava soffrire per la politica; è stato per due anni coordinatore nazionale di Articolo 1, partito di cui è diventato segretario nel 2019, appena si è accorto che era da solo.

Paola Pisano nasce a Torino, dove diventa assessore per l’innovazione quando compra una Panda non bianca. Docente di Gestione dell’Innovazione, è stata definita la “donna più influente nel digitale” in Italia, almeno fino a quando Dazn ha ingaggiato Diletta Leotta. In vista delle Europee del 2019 ha rifiutato la candidatura dei cinquestelle, dimostrando notevole intelligenza; ha preferito continuare a sostenere la giunta Appendino. Va beh, scherzavo.
Nel Conte II è ministro per l'Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, dicastero che - senza dire niente a nessuno - ha creato lei stessa con una macro Excel.
Salve. Sono il mago di Floz; forse vi ricorderete di me per quella battuta sull'uomo più alto del mondo.
Fabiana Dadone si è distinta per le attività di volontariato per il Movimento 5stelle in provincia di Cuneo, dove evidentemente le emergenze sono quelle che sono. Nel 2013 ha vinto le Parlamentarie nella sua circoscrizione ed è stata eletta deputata in un pomeriggio in cui si annoiava. Entra in un sacco di commissioni, dagli affari costituzionali alle mafie a traffico di esseri umani, tanto una vale una. L’attività di quei primi parlamentari cinquestelle è stata poi raccontata in un libro, da cui è stato tratto un film la cui inquietante seconda parte è nei cinema in questi giorni. Nel 2018 rivince le parlamentarie, perché nella prima legislatura non ha avuto ancora modo di commettere gli strafalcioni di altri parlamentari grillini. Nel 2018 diventa referente di Rousseau, prendendo il posto di Bonafede retrocesso a ministro della Giustizia. Nel giugno del 2019 viene eletta tra i tre probiviri del Movimento, insieme a Lorella Cuccarini e a Rita Pavone.
Laureata in giurisprudenza, suo è il ricorso che ha provocato lo scioglimento della giunta di Mondovì; ora è ministro per la Pubblica Amministrazione e, nel dubbio, non le fanno firmare un cazzo.

Federico D’Incà è stato analista di sistemi informatici in una società privata, però prima che questo ruolo equivalesse a quello di monarca d’Italia; è impegnato in molti progetti umanitari, essendo iscritto al Movimento 5stelle. Nel 2013 è eletto deputato grazie a un guizzo di programmazione e nel 2015 è ufficialmente presidente del gruppo parlamentare – era capogruppo già nel 2013, ma non formalmente per cavilli burocratici, una roba che non ha capito ancora adesso. Rieletto nel 2018, è nominato questore della Camera, pur di tenerlo buono in un angolo. Fa parte della Commissione bilancio, tesoro e programmazione, del Comitato per la comunicazione e l'informazione esterna, del Comitato di vigilanza sull'attività di documentazione, del Comitato per gli affari del personale, del Comitato per la sicurezza e il giovedì ogni tanto fa da decimo per il calcetto. Nel Conte II è ministro per i Rapporti con il Parlamento – sempre per quel suo pallino di voler aiutare gli emarginati.
Federico D’Incà è di Trichiana, come Tina Merlin, segno che non è detto che la fortuna colpisca due volte lo stesso paese.
Salve. Sono il mago di Floz; forse vi ricorderete di me per quella battuta sull'uomo più alto del mondo.
Dario Franceschini
Si è insediato al Ministero della Cultura nello stesso giorno in cui a Venezia veniva presentato il documentario su Chiara Ferragni. E questa non può essere una coincidenza.
Tra i suoi meriti principali c'è quello di averci fatto scoprire che esisteva un ministro della cultura anche nel Governo precedente, tale Alberto Bonisoli.
Ha scritto 5 romanzi tutti dedicati alla sinistra, tra questi: "La follia improvvisa" tratta di ogni volta che il PD ha avuto un'idea di sinistra, "Daccapo" ripercorre le 16 scissioni del partito democratico nella settimana dal 10 gennaio al 17 gennaio 2011 mentre in "Mestieri immateriali" preconizza il ruolo di segretario di Zingaretti.
https://www.facebook.com/guglielmo.iezzi.7
@Guli__1979
Alfonso Bonafede
In base agli accordi di governo spetterà a lui accogliere Cesare Battisti quando atterrerà all'aeroporto di Rio de Janeiro.

Giuseppe Conte, detto Pinocchio, nasce a Volturara Appula (Balocchi) un giorno di tutte le stagioni. Dimostra di essere incline alle materie giuridiche sin da quando è solo un burattino di legno. Come tale viene nominato Presidente del Consiglio all’epoca del governo di larghe intese Lega-M5S e dimostra di essere molto bravo a non contare niente. Dopo le intemperanze di Salvignolo durante i mesi estivi dell’anno 2019, decide di togliere la paglia dal deretano ligneo e pronuncia in Parlamento un’invettiva che passerà alla storia come “Il Conte di Ferragosto”. Per queste sue gesta viene premiato dalla Fata Mattarellina, che lo trasforma da burattino a Presidente del Consiglio vero, con l’incarico di formare il governo PD-Cinquestelle. Resta da scoprire se lascerà per questa seconda fase di governo azioni irriverenti quali la vendita dell’abbecedario a Di Maio e l’abboccamento alla truffa de Il Renzi & La Boschi.
Non si può morire dentro, vai a morire un po' più in là. (Brunello Robertetti)
-Giuseppe Provenzano-
Su Provenzano ministro ci sarebbero tante cose da dire ma prevale la linea dell'omertà. Alla faccia della tanto sbandierata discontinuità viene nominato ministro un altro dj, dopo quello del Papeete.

-Federico D'Incà-
Federico D'Incà è stato analista di sistemi informatici di una società privata, questo aiuta molto se vuoi fare carriera nel M5S. E' stato analista di sistemi informatici ma questo non è bastato per evitare il PD.

-Teresa Bellanova-
E' sindacalista, ha lavorato come bracciante, ha lottato contro il caporalato poi magari sarà per quello che non ha tempo di controllare come si veste.
Vittima di body shaming, è l'unica cosa che la accomuna a Salvini. (e comunque meglio la Bellanova vestita che Salvini nudo al Papeete)
faccio ridere (nel senso deleterio del termine)
Luciana Lamorgese.
Non ha profili, finalmente una che ci mette la faccia per intero.

https://www.open.online/2019/09/04/chi- ... struzione/
(wiki down proprio adesso grrrrr)
Lorenzo Fioramonti

E' professore ordinario all'Università di Pretoria, in aspettativa per protesta da quando hanno abolito l'apartheid, ma ricopre anche ruoli all'Università di Heidelberh e alla Hertie School of Governance. Queste tre istituzioni accademiche condividono una peculiarità: non esistono.
Assieme alla moglie Janine ha girato documentari su cambiamento climatico, disoccupazione, instabilità economica, e sull'incredibile vicenda di un docente totalmente sconosciuto che è diventato prima viceministro e poi ministro dell'Istruzione.
Ha dichiarato di volere abolire le classi pollaio, limitandole a 20 alunni e proibendo l'ingresso alla Taverna.

Giuseppe Conte – Primo Ministro
Vanta un curriculum di tutto rispetto: aver inculato Salvini. Il fidanzamento con la figlia del proprietario del Plaza conferma la sua predilezione per i cinque stelle. Devoto di Padre Pio, dal quale ha ereditato il gesto del saluto col Gimme 0, a differenza del frate di Pietrelcina è stato effettivamente miracolato. In qualità di ‘’Avvocato degli italiani’ si è occupato del divorzio tra Salvini e Di Maio, evitando a quest’ultimo di rovinarsi con gli alimenti.

Rapporti con il Parlamento: Federico D’Incà (M5S)
Si occuperà di tradurre la Taverna. Residente a Tirchiana è laureato in stato a lungo in corsa per il Ministero dell’Economia. Consigliere della fondazione Italia-USA, dove invece è Consigliori, è impegnato in diversi progetti umanitari, in gran parte vertenti sulla vicina di casa.

Innovazione tecnologica e digitalizzazione: Paola Pisano (M5S)
È quella che ha capito come hackerare Rousseau. Combatterà il digital divide, favorendo lo sviluppo tra i giovani di eccellenze digitali in grado di stracciare Orfini alla PlayStation.
Tra i progetti la riforma del sistema radiotelevisivo: il canone RAI passerà nella bolletta del gas.

Pubblica amministrazione: Fabiana Dadone (M5S)
Cresciuta a Cuneo, pur senza fare il militare, è molto attiva nelle battaglie del Movimento 5 stelle ha affondato due portaerei.

Affari regionali e autonomie: Francesco Boccia (PD)
Boccia si occuperà di autonomia differenziata, garantendo alle Regioni del Nord le stesse possibilità di fallimento finora appannaggio del Sud. Curerà la riforma degli Enti locali con soppressione di quelli inutili, quindi potete dire addio al vostro 5 per mille a favore dell’Associazione per la riproduzione del Panda lontano da sguardi indiscreti.

Sud: Giuseppe Provenzano (PD)
Mezzogiorno a Provenzano, ecco perché preparava la ricotta. Ha saputo della nomina grazie a un pizzino. Proporrà un piano straordinario di investimenti per il Sud, è la volta buona che De Laurentiis compra una punta, o uno shampoo. Le sue prime parole al termine del Consiglio dei Ministri sono state: "Si po' sapere cu minchia era ca faceva u tacchinu?".

Politiche giovanili e sport: Vincenzo Spadafora (M5S)
È stato azzurro di sci, e pure giovane. Si occuperà di pari opportunità perché anche Salvini ha diritto a una seconda chance. Per venire incontro agli sportivi porterà la distanza della maratona a 21 km. Ha lavorato nella segreteria di Alfonso Pecoraro Scanio, intrattenendosi fino a tardi. Conterraneo di Luigi Di Maio non ha però la piscina, è stato a lungo think tank di Luca Cordero di Montezemolo convinto che volesse le mentine.

Pari opportunità e famiglia: Elena Bonetti (PD)
Professore Associato di analisi matematica, dopo aver fatto due conti è entrata in politica. Studia sistemi di equazioni alle derivate parziali e modelli predittivi per le scienze applicate. In particolare si occupa di materiali a memoria di forma, rimanendo affascinata dalla botta di cuscino stampata sulla testa di Rienzi. Collabora con numerose riviste internazionali accomunate da un’elevata specializzazione e assoluta mancanza di tette in copertina. Ha vissuto l’esperienza dello scautismo fin da bambina, è in grado di riconoscere il nord osservando il muschio sulla schiena di Bersani.
Si occuperà della revisione del sistema degli affidi rendendo le adozioni più trasparenti, il Sindaco di Bibbiano potrà cedere i bambini solo all’asta.

Affari europei: Vincenzo Amendola (PD)
In Europa serviva uno che facesse la voce grossa, così hanno scelto Amendola.
Considerato l’esperto degli esteri del PD deve la sua fama a quella volta che andò a comprare i mobili per la sede del partito a San Marino risparmiando sull’IVA.

Affari esteri e cooperazione internazionale: Luigi Di Maio (M5S)
Quando ha saputo che sarebbe andato agli esteri ha fatto scorta di briciole. La sua prima missione sarà andare in Francia a ritirare i Canadair, Gilet gialli permettendo.

Interno: Luciana Lamorgese
Al Viminale una Prefetto di ferro, impedì lo sbarco di Pisacane. Ha lavorato alla stesura del codice di comportamento per le ONG: “Zitto e nuota!”.
Il suo impegno principale sarà ripulire l’ufficio dalle macchie di unto.

Giustizia: Alfonso Bonafede (M5S)
Alla Giustizia riconfermato Bonafede, che nel frattempo ha letto Beccaria. Tra i suo compiti quello di dimezzare i tempi della giustizia: i Giudici batteranno il martelletto al massimo una volta. Tra i progetti per la legalità: carcere ai grandi evasori, lotta alle mafie e ai traffici illeciti. Si sta cacando sotto pure Genny Savastano.

Difesa: Lorenzo Guerini (PD)
Difesa a Guerini, l’alternativa era Zeman. Ha ricoperto l’incarico di portavoce del PD grazie alle sue doti di ventriloquo. Avrà il delicato compito di gestire i costi esorbitanti degli F-35 magari optando per la versione senza sedile in pelle o riconvertendoli in treni da guerra.

Economia e finanze: Roberto Gualtieri (PD)
Gualtieri al Tesoro, ha trovato un amico.
Da lui ci si aspetta una manovra equa, stop aumento Iva, salario minimo, ok, starnuto, baciare, saluti, saluti, Superman. Ha ottenuto il MEF dopo aver trovato 10 euro in una giacca durante il cambio stagione. Si occuperà della riforma del sistema bancario: al Bancomat si potrà ritirare il contante anche dopo i 30 secondi.

Sviluppo economico: Stefano Patuanelli (M5S)
L’esponente del Movimento 5stelle ha ottenuto il dicastero dello Sviluppo Economico dopo aver triplicato lo stipendio nell'ultimo anno. Laureato in Ingegneria Edile grazie a una tesi di 150 pagine ripiegate a bustina da muratore. Il Governo approva su sua iniziativa un decreto che affida alle autorità statali il golden power, no so cosa sia ma mi sto informando su Pornhub.

Lavoro e politiche sociali: Nunzia Catalfo (M5S)
Lavoro a Catalfo, si è fatta fregare dal Navigator. Nella sua carriera si è occupata di formazione e dispersione scolastica, storico un suo cazziatone a Greta Thunberg dopo l’ennesima sega a scuola con la scusa dell’ambiente. È considerata la madrina del reddito di cittadinanza, quindi è sposata con Di Maio.

Politiche agricole alimentari e forestali: Teresa Bellanova (PD)
La sua è la storia più incredibile di questo Governo a parte quella di Di Maio Ministro. Teresa Bellanova ha cominciato come bracciante, poi ha visto Toninelli e ha capito che se lui era diventato Ministro, poteva farcela chiunque. Fautrice di una legge sul caporalato che riconoscesse il grado di Rin Tin Tin, Capezzone l’ha sbeffeggiata per com’era vestita durante la cerimonia del Giuramento: indossava la polo di Di Maio.

Ambiente e tutela del territorio e del mare: Sergio Costa
Riconfermato all’ambiente, l’alternativa era Bolsonaro. Navigherà a vista e ci sarà un cambio di paradigma per l’ambiente, la storia di Greta Thunberg insegna che c'è un grave problema di dispersione scolastica.

Infrastrutture e trasporti: Paola De Micheli (PD)
Infrastrutture a De Micheli, è già crollata la esse. Proporrà politiche espansive con una quota di investimenti in infrastrutture da scomputare dai parametri di Maastricht. Sento già Schäuble che mette in moto la carrozzella. Per ridurre i costi della TAV verrà realizzata solo la tratta in discesa. Mettere una donna ai Trasporti fa capire che questo Governo non teme le battute sugli arbitri pro-Juve.

Istruzione, università e ricerca: Lorenzo Fioramonti (M5S)
Professore Ordinario di Economia Politica all’Università di Pretoria ha lasciato il Sudafrica dopo aver scoperto che lo avrebbero pagato in pizze di fango del Camerun. Ha fatto discutere la sua proposta di una tassa sulle merendine: la buondì Tax.
Reintrodurrà la Coca Cola a scuola e gli insegnanti di sostegno per i controsoffitti.

Beni, attività culturali e turismo: Dario Franceschini (PD)
Decisivo l'acquisto di un Mutandari da Christie's.
Franceschini è stato vice di Walter Veltroni, e già questo la dice lunga sul personaggio. Il primo luogo visitato da Ministro della cultura è stato il sotterraneo di Via Tasso dove venivano torturati gli antifascisti, gli ricorda la Leopolda.

Salute: Roberto Speranza
Scelto per la scrittura a zampa di gallina, si occuperà della salute degli italiani a eccezione del cugino della Taverna. Tra le principali innovazioni il divieto d’accesso in corsia alle formiche non specializzate.

Feat. Andre21
Sono il bianco di WhatsApp

Ultima modifica di Rostokkio il 6/9/2019, 23.31, modificato 1 volta in totale.
Roberto Gualtieri è professore associato di Storia alla Sapienza. Di formazione marxista, è il vicepresidente dell'Istituto Gramsci e si è esibito pubblicamente nell'esecuzione di "Bella Ciao" alla chitarra. A conferma del suo status di comunista integerrimo sono arrivati gli apprezzamenti di Christine Lagarde: "Quelli rompono sempre i coglioni ma sono ricchi e pagano i debiti".
E' il successore di Tria, ma l'ultimo che gliel'ha ricordato si ritrova senza un rene.
Appena si è insediato ha raccomandato meno spese pazze, chiaro riferimento all'abito della Bellanova.

Teresa Bellanova. Inserendo "Teresa" su google il primo suggerimento è Cilia (ex tronista), poi Mannino, Langella, Fidalgo, Cherubini, De Sio, May, De Santis, Palmer. Ma lei si è riproposta di superare l'odiosa collega inglese entro pochi cambi d'abito. Bracciante a soli 14 anni, intraprende poi un'intensa attività sindacale. Nel 2006 viene eletta alla Camera, e nel 2019 diventa ministro. Un esempio clamoroso di "climax discendente" di impegno lavorativo.

https://www.repubblica.it/politica/2019 ... 235188963/

Lorenzo Guerini
Figlio di padre comunista, da giovane si iscrive alla Democrazia Cristiana. Se il padre fosse stato democristiano sarebbe andato a puttane come tutti.
Sono note le sue due passioni: i San Francisco Giants (ha una cover del telefono con le iniziali "S" e "F" della squadra di baseball americana) e i politici fiorentini del 1975 (si è fatto tatuare la "M" e la "R" sulle natiche).
Fervente sostenitore di Renzi, caduto Renzi sostiene Minniti alle primarie. Caduto il sogno di Minniti sostiene Martina. Caduto anche Martina ha chiesto che qualcuno lo sostenesse.

Lorenzo Guerini
Di estrazione centrista. Difesa bloccata e con il doppio stopper.

Roberto Speranza
È l'unico ministro non appartenente a Pd o M5S, grazie alla prontezza nel sedersi sulla poltrona libera non appena si è stoppata la musica. Al giuramento era l'unico a sapere la formula a memoria, il che la dice lunga su quanto tempo ha trascorso chiuso in bagno a fantasticare su questo momento.
Proveniente da una famiglia socialista, da piccolo colleziona monetine. Dopo aver preso parte alla costituente del Pd quando ancora era giovane e pieno di buone intenzioni (lui, non il Pd), riceve da Veltroni l'incarico di creare una nuova organizzazione giovanile del Pd e una confezione di pongo.
Appoggia Bersani, di cui finge di comprendere le metafore, che lo convince ad uscire dal Pd per entrare in Articolo 1 ma non a bere una birra insieme.
È tifoso della Roma, quindi quest'anno gli toccano due stagioni di insuccesso giallorosse.

Teresa Bellanova

La donna che mise in fuga i caporali, la mettevano al centro dei campi con in dosso il vestito che ha usato alla cerimonia del giuramento da ministra.
Viene eletta per la prima volta nella lista dell'Ulivo come esperta della raccolta.
Renzi la nomina sottosegretaria di stato convinto che Bellanova fosse il soprannome della Boschi.

Lorenzo Guerini

Diventa ministro della difesa per un refuso Conte è convinto che si chiami Guerrini.
Inizia la carriera politica nelle file della DC è per questo che nel PD lo chiamano il Che.

Luigi Di Maio

Nasce da padre fascista e madre insegnante questo fa di lui un ossimoro.
Frequenta il liceo classico che però non gliela darà mai.
In seguito si iscrive all'università, non si laureerà mai non avendo mai vinto le " laureare" sulla piattaforma Rousseau.
Nel 2007 apre il Meetup di Pomigliano come una scatoletta di sgombro.
In seguito a varie elezioni nei 5 stelle dove prende così tanti voti che avrebbe potuto diventare addirittura consigliere di Condominio nel 2013 diventa il più giovane vicepresidente della Camera della storia della Repubblica, infatti D'Alema lo invita più volte a rimettere tutto in ordine.
Nominato da Conte prima ministro dello sviluppo economico e poi ministro degli Esteri al grido di " facce ride".
notoriamente non sono mai stato reticente nell'esprimere la mia opinione su argomenti di cui non so assolutamente nulla
principe Filippo
Teresa Bellanova
Pugliese, ex sindacalista. Una vita spesa nei campi per la difesa degli agricoltori e dei braccianti. Con il blu elettrico spaventava i passeri.

Giuseppe Provenzano
Nuovo Ministro per il Sud. Con delega anche alla Famiglia.

Lorenzo Guerini

Figlio di padre comunista, si iscrive alla Democrazia Cristiana per non essere mangiato. Ricopre raspando la carica di presidente della Provincia di Lodi dal 1995 al 2004, poi viene abbandonato in un canile. Lo adotta Renzi per il suo fiuto eccezionale. Cristiano fervente, si raccomanda da sempre a San Francisco.

Rostokkio ha scritto:
[...]

Tutte bellissime! :rotfl: :rotfl: :rotfl:


Ultima modifica di Il mago di Floz il 7/9/2019, 17.55, modificato 1 volta in totale.
Quando citate cercate di non riportare pezzi troppo lunghi.

Roberto Speranza
Ministro della Salute. Al giuramento al Quirinale è l'unico che recita la formula a memoria. Entro due anni sconfiggerà l'Alzheimer.

-Luciana Lamorgese-
Eredità una serie di impegni difficili tra cui quello di aprire tutte le finestre del Viminale per cambiare aria in un posto in cui non mette piede più nessuno da almeno un anno.

-Luigi Di Maio-
Prima al Lavoro senza aver mai lavorato e poi agli Esteri senza sapere le lingue e con una conoscenza superficiale della geografia. E' stimato proprio per questo: rappresenta il genio italico che si adatta a tutto pur non sapendo fare niente.

-Paola De Micheli-
A lei il compito più gravoso: riuscire a far dimenticare Toninelli nel cuore di tutti i battutisti.

-Anna Catalfo-
Nasce a Catania e si specializza come orientatore e selezionatore del personale, progettista e tutor di percorsi elearning e stenotipista, testo di Battiato.
faccio ridere (nel senso deleterio del termine)
Vincenzo Spadafora comincia a collaborare con l’Unicef dopo il Liceo, spaventatissimo all’idea di crescere. Nel 1998 è segretario particolare della presidenza Udeur della regione; ma per sua fortuna dura poco; passa poi nella segreteria dei verdi di Alfonso Pecoraro Scanio e, in una discesa senza fine negli inferi, capo segreteria del ministro Rutelli. Nel 2008 diventa presidente di Unicef Italia; nel 2011 è il primo garante per l’infanzia e l’adolescenza, carica in cui è stato voluto da Fini e Schifani – ma questo alle famiglie dei bambini veniva nascosto. Nel 2014 ha scritto un libro, contribuendo notevolmente alla tendenza che vede gli italiani leggere sempre meno. Nel 2016 entra nello staff di Di Maio come responsabile delle relazioni istituzionali – suo il rinnovo degli accordi con la San Benedetto. Nel 2018 è eletto deputato dopo aver perso interesse nell’aiutare gli altri; nel Conte I è sottosegretario con delega alle pari opportunità e scazza spesso col ministro della famiglia Fontana – come qualsiasi dotata di buon senso, peraltro. Nel Conte II viene nominato ministro per le politiche giovanili e lo sport, perché Moccia ha rifiutato.
Salve. Sono il mago di Floz; forse vi ricorderete di me per quella battuta sull'uomo più alto del mondo.
Vincenzo Spadafora

Inizia la carriera politica nel '98 all'interno dell'UDEUR, ma è ancora oggi a piede libero.
E' presidente di Unicef Italia dal 2008 al 2011. Ispirato dal collega spagnolo che ottenne la sponsorizzazione del Barcellona, Spadafora rimedia quello dell'Afragolese. Ma deve ancora finire di pagare le rate.
Il 6 Settembre 2019 viene nominato Ministro per le politiche giovanili, nella sede distaccata di Bibbiano.
Ha lavorato nello staff di Pecoraro Scanio, di Rutelli, e di Di Maio. Ma il suo sogno è lavorare per Alessandro Borghese.

Roberto Speranza

Roberto Speranza nasce a Potenza il 4 Gennaio. Il nome della città mette in risalto la sua più grande qualità: fare rima con le cose.

Nel febbraio 2007 ottiene la delega del voto per oltre 400 sezioni di Sinistra giovanile, nel marzo viene eletto presidente nazionale della Sinistra giovanile prendendo oltre 400 voti.

Nel febbraio de 2008 viene nominato da Walter Veltroni come “il principale esponente dello schieramento a noi favorevole”.

Fin da giovane lotta strenuamente contro la pratica di assegnare ai bambini un nome doppio.
Nel 2015 si sposa con Rosangela Cossidente, da cui ha due figli: Michele Simon ed Emma Iris.

È tifoso della squadra di calcio della Roma, uno dei principali motivi per cui è stato scelto nella squadra del governo giallorosso.

Nel 2017 lascia il PD mostrandosi capace di coraggiosi tagli netti. Grazie a questa prerogativa il 4 Settembre 2019 viene designato quale Ministro della Salute.

Luciana Lamorgese
Ministro degli Interni. Al Viminale su Excel solo menù a tendina.

SERGIO COSTA

Sergio Costa non ama essere confuso con quello delle crociere.
Nel 1983 consegue la Laura magistrale in Scienze Agrarie con un tesi brillante sulla concimazione dei terreni sfruttando i cadaveri di chi gli diceva “Dai Costa! Facci l’inchino.”
Entra nel 1987 nel corpo forestale dello stato, poi esce, poi rientra, ottenendo l’onorificenza “Oh Sì, ancora.”
È uno dei pochi ministri confermati del primo governo Conte, lasciando intendere quanto sia stato bravo nel suo lavoro: rendere il suo ruolo poco appetibile.

Costa alla Tutela del Mare. Un evidente conflitto d'interessi.

Bellanova
Ha prestato giuramento vestita di blu, tentando maldestramente di scimmiottare la Boschi.
ilfirmamento.com
Costa tutela del Mare. I tacchi e poi l'inchino.

Istruzione, università e ricerca: Lorenzo Fioramonti (M5S)
Ordinario di Economia Politica all’Università di Pretoria ha lasciato l'incarico dopo aver scoperto che Pretoria non è in Australia. Ha proposto l'introduzione di una tassa sulle merendine che diverranno beni di lusso: Kinder Ferrari

Beni, attività culturali e turismo: Dario Franceschini (PD)
Con occhiali e barba curata si prestava bene al ruolo, intanto nell'ufficio al Collegio Romano gli hanno messo la targhetta sulla porta con scritto "Beni Qulturali", secondo voi se ne accorgerà mai?

Salute: Roberto Speranza (Articolo Uno)
Al Quirinale è stato l'unico a recitare la formula del giuramento a memoria, ma solo perché non sa leggere!
È difficile quando sei in un manicomio dimostrare che non sei pazzo.
Roberto Speranza
Classe '79 ma con una ricca militanza alle spalle: ex Sinistra Giovanile, ex Democratici di Sinistra, ex PD, ex LeU, ex Inter. Scelto come Ministro della Salute perchè più cagionevole di tutti ed unico ad indossare l'omonima maglietta. Ha due figli: Michele Simon ed Emma Iris. O quattro, fate voi.
@FraClaps
Dunque c’è un nuova squadra di ministri: ma è inutile parlarne, tanto per quel che dureranno…
Let's stop Hate: vote Cicciolina for President!
Elena Bonetti è mantovana, ha un lungo passato negli scout e una laurea in matematica; ma per il resto è una persona affidabile. Nel 2014 ha contribuito alla stesura della carta del coraggio che impegna gli scout e altre organizzazioni di ispirazione religiosa ad aprirsi verso omosessualità, divorzio e convivenza. E ad accettare unioni contro natura come quella tra Pd e cinquestelle. Dal 2016 è professoressa di analisi matematica, cosa che spiega perché uno dovrebbe trovare giovamento nell’attività politica. Il suo impegno segue le primarie del 2017, vinte da Renzi su due che non vi ricordate di sicuro; ha partecipato come oratrice alla Leopolda, convinta di dover aiutare il cuoco col pesce. Nel 2018 si candida per le Politiche, ma non viene eletta – con tutto il beneficio che ne consegue la sua credibilità. Nel 2019 organizza la scuola di formazione politica per giovani di Renzi – o, dicono fuori dal Pd, fa la baby sitter ai figli dei parlamentari. Nel Conte II è ministro per le pari opportunità e la famiglia, con la motivazione che tanto peggio di Fontana e Locatelli non può essere. Bonetti sostiene lo ius soli e l’accoglienza ai migranti – ma nel Governo non l’ha detto a nessuno.
Salve. Sono il mago di Floz; forse vi ricorderete di me per quella battuta sull'uomo più alto del mondo.
Roberto Gualtieri, ministro dell’economia, è romano, quindi di buchi di bilancio dovrebbe capirne. Tra il 2001 e il 2006 è stato membro della segreteria romana dei Democratici di sinistra, ma di quel periodo preferisce non parlare. Ha fatto parte della commissione di saggi nominata da Prodi per redigere il manifesto del Partito democratico – lui è quello che ha scelto il carattere. Nel 2007 è eletto all’assemblea nazionale del Pd, nel 2008 è nella direzione nazionale, nel 2009 entra in depressione. Eletto deputato europeo, entra in diverse importanti commissioni mentre cercava un bagno. Nel 2010 è nominato negoziatore per il gruppo dei Socialisti e democratici sull’istituzione del servizio europeo per l’azione esterna con scappellamento a destra. Entra anche nella commissione Sicurezza e difesa dell’Unione europea, facendo finta di essere francese. Nella commissione Affari costituzionali è stato correlatore per la composizione del parlamento europeo in vista delle elezioni del 2014 – la sua linea era di togliere tutti i seggi all’Italia. Rieletto, viene eletto presidente della Commissione per i problemi economici e monetari: il suo compito è di continuare a picchiettare sulla spalla il ministro italiano dell’Economia dicendogli “Allora?”. Gualtieri è considerato uno dei legislatori più efficienti dell’intero Parlamento ed è tra gli otto deputati più influenti; ma a pensato bene di non farcelo sapere. Nel 2019 viene rieletto per la terza volta, tra lo sconcerto di tutti i suoi colleghi che volevano poltrire; è l’unico italiano a partecipare alla commissione per l’agenda parlamentare del quinquennio, perché ne serviva almeno uno bravo a cercare i ristoranti.
Professore associato di storia contemporanea ed esperto del processo di integrazione europea; nel Conte II è all’Economia perché ha preso il bastoncino più corto.
Salve. Sono il mago di Floz; forse vi ricorderete di me per quella battuta sull'uomo più alto del mondo.
-Giuseppe Conte-
Dopo aver presieduto un Governo M5S-Lega ci riprova con PD-M5S. E' chiaro che punta alla santità come il suo idolo Pio.
La sua guida spirituale è Pio, non specificando se si tratta del Santo o del pulcino.
Interpreta il sogno di buona parte degli italiani quando decide di dirne quattro, anche cinque, in faccia a Salvini, ed è solo in quel momento che ci si accorge della sua presenza alla guida del Paese. Passerà alla storia per la frase "sarà un anno bellissimo" anche se bisogna riconoscere che per le profezie è molto più bravo Fassino.
faccio ridere (nel senso deleterio del termine)
Paola Pisano
È stata definita la donna più influente nel digitale in Italia, considerando ovviamente quelle vestite: sua l'idea di diffondere la notizia di Guardiola alla Juve.
A Torino ha sostituito i fuochi d'artificio con i droni, suscitando polemiche soprattutto da parte di chi ha dovuto pilotare la bomba di Maradona. Grazie al suo lavoro nella giunta Appendino ha reso Torino la città con la rete più veloce d'Italia, facendo meglio di Cristiano Ronaldo.
È il nuovo ministro dell'Innovazione digitale e ha tre figli, ai quali non sarà sufficiente cancellare la cronologia.

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