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Autore Messaggio
IRAMA

Irama, il cui nome d'arte completo è Irama Izzac, ha un particolare significato in lingua malese, ma anche letto al contrario non è male.
È nato a Carrara in Toscana e ha partecipato ad Amici, amici carrarah, ahrrara amici!
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Il 4 dicembre 2021 viene annunciato al TG1 il suo ritorno al Festival di Sanremo per l'edizione del 2022, anticipando lo scoop che sarebbe dovuto avvenire l'indomani mattina, durante l'Angelus del Papa che ha promesso vendetta.

ANA MENA

Non è un nome: è un avvertimento.
Parlo sempre a Vanvera, perché Vanvera mi dà sempre ragione.
GIUSY FERRERI
Giusy Ferreri ha riscosso un grande e inspiegabile successo, come tutte le cose le cui iniziali siano G.F.
All’età di 14 anni inizia a studiare musica e, se tutto va bene, il mese prossimo darà l’esame di sol.
Partecipa ad Amici, come tutti i nati dopo il ’78. Fra i suoi brani più famosi “Novembre”, “Non ti scordar mai di me” e “Gaetana in cassa 8 per uno storno”.
La sua voce ricorda molto da vicino quella di Amy Winehouse, soprattutto quella attuale. Il suo modo di cantare inconfondibile è un misto fra il timbro Amy Winehouse e la dizione di Aldo Fabrizi.
Giusy Ferreri, per descrivere la sua voce, sostiene che “si muove sia da contralto che da soprano, passando per scacciacani e antifurto di Lancia Y”.
È l’artista che è rimasta più a lungo alla numero 1 della classifica dei singoli italiana, ma solo perché con quei tacchi non riusciva a scendere. Grazie al brano “Amore e capoeira”, diventa l’artista con più settimane alla numero uno nella storia della classifica italiana superando Vasco Rossi, Madonna e il comune senso della decenza.
Il testo del suo primo singolo di successo, “Non ti scordar mai di me”, è stato scritto da R. Casalino, noto ai più per brani come “Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci domani”.
A fine 2011, sul proprio profilo Facebook, rivela di aver subito un intervento per rimuovere un polipo dalle sue corde vocali. Ma, all’inizio dell’anno seguente, è il polipo stesso a scrivere un post sostenendo di essere stato lui a voler rimuovere Giusy Ferreri dalle sue.
Nel 2015 torna al successo con Roma-Bangkok, in cui duetta con la rapper Baby K in uno scalo al Duty-Free di Teheran.
È ospite al 68º Festival di Sanremo, duettando insieme a Roby Facchinetti e Riccardo Fogli nel brano Il segreto del tempo, in cui spiegano come soffiarsi il naso più volte con lo stesso fazzoletto.
Col suo quarto album, “L’attesa”, la cantante si avvicina a sonorità post-punk e darkwave, ma è in particolare nel brano “La bevanda ha un retrogusto amaro” che apre la strada al suo futuro da degustatrice di Negroni e Gin tonic.

FABRIZIO MORO
Per anni si esibisce in locali e pub con cover degli U2 dei Doors come “Cotté o senza de te”, “C’hai d’accenne?” e “Riders on the raccordo anulare”.
In un suo album, anche una canzone dedicata ad Andreotti: La porti un bacione a Palermo.
Rifiuta di definirsi un cantautore impegnato: avrà fatto una dozzina di serate in tre anni.
Ha scritto per diversi artisti, la maggior parte dei quali leggeva e non rispondeva.
Ha dichiarato di aver abusato di alcol e droga dai 18 ai 27 anni, mentre non si trovano giustificazioni per tutte le canzoni successive.

ANA MENA
Ana Mena canta “Duecentomila ore”, vincendo il Premio di Canto in lungo. Le ultime note faranno da sigla a Marzullo.
Nel 2016 viene selezionata da Spotify come uno dei volti emergenti da tenere d’occhio. Nessun accenno invece alla voce.

GIOVANNI TRUPPI
Giovanni Truppi con "Tuo padre, mia madre, Lucia" porta a Sanremo lo stato di famiglia.
All'età di 7 anni inizia a suonare il pianoforte, in adolescenza studia la chitarra elettrica da autodidatta: ecco spiegato come nascono tutti quelli che su Facebook lavorano presso se stessi.
È considerato una delle personalità più eclettiche della musica indipendente italiana, più per demerito altrui che per merito suo.
A 23 anni si trasferisce a Roma dove si mantiene facendo il maestro di canto. D’altronde chi non sa fare insegna.

MASSIMO RANIERI
Nasce e cresce a Napoli nella zona del Pallonetto a Santa Lucia, mentre ora vive a Roma, nel quartiere Glie faccio er cucchiaio.
Massimo Ranieri è un cantante, attore, conduttore televisivo e regista teatrale, ma soprattutto è l’unico ultrasettantenne del mondo dello spettacolo ad avere ancora le rughe.
La lunghezza della pagina Wikipedia di Massimo Ranieri andrebbe mostrata a tutti quelli che dicono “oggi giornata piena, ho tre call”.

SANGIOVANNI
Sangiovanni si presenta a Sanremo, e insieme aspettano Pietro, Matteo, Giuda e tutti gli altri per la cena.
Ha dichiarato di aver sofferto d'ansia per essere stato bullizzato sia dai compagni che dai professori. Ora a Sanremo finalmente potrà mostrare a 60 milioni di persone come avessero ragione.
Nel 2021 il suo volto viene inserito ufficialmente fra le cose da riconoscere nel test social “Sei o non sei un boomer”, che riscuote più successo del game “Scopri che ortaggio sei”.
Sangiovanni è grande amico della cantante Madame, grazie alla sua capacità unica di capire il Klingon stretto.

TANANAI
Ha pubblicato Piccoli boati, un’ode alla pasta e fagioli.
Nel 2017 pubblica To Discover And Forget, concentrandosi principalmente sul secondo punto.
Al festival di Sanremo si presenta con "Sesso Occasionale", una canzone che dura meno di 3 minuti, sigaretta compresa.
Al festival di Sanremo si presenta con "Sesso Occasionale". Ti è piaciuta?

NOEMI
Noemi canta “Ti amo non lo so dire”. E dovreste sentire “Li vuoi quei kiwi”.
Il padre la spinge a coltivare i suoi talenti, e invece lei sceglie la musica.
Ha dichiarato di ispirarsi a Vasco Rossi, ma solo per uso personale.

TANANAI
Tananai è a Sanremo grazie al fatto di essersi classificato secondo a Sanremo Giovani, subito alle spalle del fischio causato dal malfunzionamento di un microfono.
Dopo il successo di pezzi come Baby Goddamn e Maleducazione, il dizionario Zingarelli è costretto a riscrivere la definizione di “successo”.
Il profilo Instagram di Tananai conta quasi 14 mila followers, circa il doppio della pizzeria “Da zio Salvatore” sotto casa sua.

EMMA
Emmanuela Marrone, abbreviando il nome si ottiene il suo pseudonimo e analizzando il cognome si ha un giudizio artistico.
Dopo la vittoria ad Amici, ha ricevuto diversi altri riconoscimenti, tra cui un Venice Music Award, un TRL Award, 3 MTV Awards, 15 Wind Music Awards e 78 STCZZ Music Awards.
Nel 2014 è stata scelta come rappresentante dell'Italia all'Eurovision Song Contest 2014, classificandosi alla 21ª posizione su 20 concorrenti.

GIANNI MORANDI
Gianni Morandi canta “Apri tutte le porte”. Oppure potrebbe iniziare a migliorare la sua dieta.

DARGEN D’AMICO
Dargen D’Amico, ad alcuni questo nome non dirà nulla, a molti neanche il cognome.
Insieme a Gué Pequeno e Jake La Furia fonda il gruppo Sacre Scuole, col solo scopo di entrare dove non erano mai stati.

LE VIBRAZIONI
Le Vibrazioni cantano “Tantissimo”. Purtroppo.

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA
Il duo si presenta a Sanremo con il brano “Ciao ciao”, impedendo a Studio Aperto le stucchevoli interviste ai vicini dopo che saranno incriminati.

HIGHSNOB e HU
Il brano che portano a Sanremo è “Abbi cura dì te”, tratto dall’album “Tachipirina e vigile attesa”.

BLANCO
Da piccolo ascoltava Lucio Battisti Lucio Dalla e Pino Daniele, dimostrando che non è vero che i bimbi apprendono con facilità.

ACHILLE LAURO
Achille Lauro canta "Domenica" in un Festival che dura dal martedì al sabato.
Achille Lauro canta "Domenica", solo per giustificare il fatto che durante il Festival non becchi una nota neanche per coincidenza.

IVA ZANICCHI
Soprannominata l'Aquila di Ligonchio, fa parte del quartetto delle grandi voci femminili italiane degli anni sessanta e settanta, con Mina, la tigre di Cremona, Milva, la pantera di Goro, e Orietta Berti, quella che scappa dalle volanti a Sanremo.
(o "la lepre di Sanremo")

GIANNI MORANDI

Gianni Morandi canta “Apri tutte le porte”. Un inno alla tangente.

o


GIANNI MORANDI


Gianni Morandi canta “Apri tutte le porte”. Per ingraziare Mastella che lo ha fatto assumere al Comune di Benevento.

Amici festivalieri,
ci siamo quasi (no, non parlo del Quirinale)! Data l'estrema laboriosità della preparazione delle biografie, è necessario che chi vuole contribuire posti le sue creazioni – bio complete o battute singole – entro venerdì 28 gennaio (siete liberi di pubblicare anche dopo questa scadenza, ma a vostro rischio e pericolo).

Analizzando il materiale postato finora (ah, grazie a tutti!) siamo un po' più scarsi per quanto riguarda i seguenti cantanti:

Aka 7even
Achille Lauro
Michele Bravi
Elisa
Highsnob e Hu
Irama
Mahmood e Blanco
Noemi
La Rappresentante di lista
Rkomi
Le Vibrazioni


(Ovviamente potete postare anche battute e biografie dei cantanti non menzionati, tutto quanto sarà letto e valutato - ma, se avete poco tempo, concentratevi sui nomi qua sopra)

BONUS - A questo link potete scaricare alcune pagine di "Sorrisi" contenenti un breve commento su ciascun brano:

https://shorturl.at/evwxW


(Se poi non vi bastasse: https://docdro.id/uZf2Id0) :firuli:

Grazie ancora a tutti! ;)

Elisa Toffoli, nota come Elisa (Toffoli), nasce a Trieste per evitare la dittatura sanitaria, ma inutilmente. Muove i primi passi nel mondo della musica cantando in inglese, ma con l'arrivo di Google Translate il pubblico comincia comunque a capire i suoi testi. In oltre vent'anni di carriera, dopo dieci album in studio, sei compilation, due album dal vivo, settantatre singoli e altrettanti video musicali, non ha ancora pensato di fare fortuna giocandosi questi numeri al Lotto. Nel 2001 vince il Festival di Sanremo con Luce, scelta insolita quella della giuria, ma in effetti la vedo meglio come tecnico che sul palco.
Nel 2013 lavora con Tarantino tenendo alto in nome del Paese nell'arte di impersonare cadaveri. Con Morricone ha sfiorato l'Oscar, ma il celebre compositore le ha bonariamente ricordato che era lì solo per spolverarli.
A Sanremo canta O forse sei tu che hai un problema di acufene.
A me Salvini ha detto che faceva quasi ridere. E a te?
IVA ZANICCHI

Iva Zanicchi canta il sesso libero: "Menomale che Silvio c'è"

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IVA ZANICCHI

Iva Zanicchi canta il sesso libero. Ma è San Remo o San Raffaele?

Achille Lauro nasce a Verona, in quanto tragedia. Figlio di un professore universitario e magistrato della Corte di cassazione decide di andare a vivere con il fratello, stanco dei tempi della giustizia in una casa con un solo bagno. Cantautore. rapper, produttore, scrittore. attore, conduttore e artista sempre in cerca di nuovi e stimolanti ambiti nei quali fallire, Lauro ha dichiarato di essere un fan di Kurt Cobain, purtroppo, però, ha superato i 27 anni. Per lui è la quarta volta sul palco dell'Ariston, facile quando lo indichi come residenza per la quarantena. Quest'anno si presenta a Festival con l'Harlem Gospel Choir sperando di entrare nascosto nel loro bagaglio.
In questo Festival ha deciso di mostrare il suo lato leggero e spensierato, quindi potrebbe tagliarsi le vene sul palco. Porta all'Ariston Domenica, pezzo perfetto per rivalutare il lunedì.
A me Salvini ha detto che faceva quasi ridere. E a te?
Rkomi
Rkomi, pseudonimo di Mirko Martorana, è un perrap di damer. Nasce a Milano nel 1994, ma senza legami con la mafia, e cresce a Calvairate, quartiere popolare più di lui.
Dopo aver lasciato gli studi perché non corrisposto, fino a 21 anni lavora come barista, muratore e lavapiatti, peraltro all'interno dello stesso locale, condividendo l'appartamento con il rapper e amico d'infanzia Tedua anche per facilitare le operazioni di polizia.
Viene notato da Shablo e Marracash, che gli propongono di firmare un contratto (ancora oggi però sta aspettando di ricevere le enciclopedie), e nel 2019 pubblica l'album "Dove gli occhi non arrivano" (ma purtroppo le orecchie sì) che contiene brani di Elisa e Jovanotti, anche se a loro insaputa.
Si propone come esponente dell'indie rap, ottenendo numerosi "le faremo sapere".
Canta "Insuperabile", brano ricco di metafore automobilistiche e bello come la Multipla.

AKA 7even
Figlio di un camionista con un'esperienza da dj (come passa lui da una stazione all'altra, nessuno), sceglie il suo nome d'arte in seguito a un periodo di coma di 7 giorni causato da una crisi epilettica, a cui si deve anche gran parte dei suoi brani.
Scartato ai provini di X-Factor, partecipa ad Amici con un look e un nome diverso riuscendo a non essere riconosciuto.
Messo sotto contratto da uno studio di produzione che vanta artisti come Einar, Jack James ed Urano e gli promette di vincere un iphone, ha ottenuto con il suo album di debutto un disco di platino, che si è subito messo al collo.
Lo scorso novembre ha ricevuto a Budapest l'MTV Europe Music Award per il miglior artista italiano, con la richiesta di consegnarlo ai Maneskin.
Porta al Festival "Perfetta così", brano con un retrogusto rock: per fortuna il covid ci ha tolto i sapori.

Massimo Ranieri
Napoletano classe 1951, raggiunge la notorietà grazie ad amici di Peppino De Filippo. E' uno degli artisti italiani che ha venduto più dischi nel mondo, di cui pochissimi contraffatti.
Da bambino fu lasciato su uno scoglio dopo essersi rifiutato di cantare per dei turisti, poi si decise a farlo e fu portato più al largo.
A 13 anni viene notato in un bar da un discografico che gli offre 200 lire per cantare, scambiandolo per un juke-box, mentre a soli 17 anni partecipa al suo primo Festival di Sanremo nella sezione Scugnizzi.
Dopo una carriera come attore, regista e showman, ma senza aver tenuto conferenze a Riad, torna a Sanremo per l'ottava volta con "Lettera al di là del mare", storia di un viaggio in nave dedicata ai milioni di emigranti napoletani che hanno cercato fortuna in America, ultimo Lorenzo Insigne.

Michele Bravi appassionato di musica sin da piccolo, inizia cantando nel coro dei bambini della sua città, facendo rivalutare l'importanza del bullismo come forma di selezione ausiliaria alle audizioni. Mentre sta per diplomarsi al liceo classico inizia la sua avventura a X Factor nella categoria Rompicoglioni che sanno tutto solo per aver studiato due lingue morte. Nel 2017 ha partecipato al Festival di Sanremo con il brano Il diario degli errori, classificandosi quarto per, appunto, l'omissione di uno zero. Ha anche fatto parte della Nazionale italiana cantanti nel ruolo di quello che deve impietosire i donatori.
Scompare dalle scene per diverso tempo dopo un incidente stradale, quindi dovremmo già essere grati che non sia tornato alla guida di un partito di incapaci.
A Sanremo porta l'Inverno dei fiori, un intenso pezzo pop sulla paura di perdersi e ritrovarsi a Sanremo con una canzone di merda.
A me Salvini ha detto che faceva quasi ridere. E a te?
in base alla pubblicazione dei testi delle canzoni in gara:

ACHILLE LAURO
Porta sul palco un grande coro gospel, il genere musicale eseguito nelle chiese americane anche durante i funerali, ma non fatevi illusioni.

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA
Il loro "Ciao ciao" parla della fine del mondo, quella che invoca chi l'ascolta.

MICHELE BRAVI
"Inverno dei fiori" è un brano che per stessa ammissione dell'autore è stato scritto di getto, anche se ad ascoltarlo fa più pensare al rigetto.
Il verso "Tu insegnami come si fa ad imparare la felicità" accende i fari sul problema dei troppi webinar e corsi online.

RKOMI
Nel brano in gara Insuperabile il verso "l'amore per me è elettricità" porta per la prima volta sul palco dell'Ariston in tema dei sex toys.

NOEMI
Verso chiave del suo brano in gara è "non ho paura di sentirmi vuota dentro un mare", che la roba delle tre ore dopo aver mangiato era difficile da mettere in rima.
oppure
Verso chiave del suo brano in gara è "non ho paura di sentirmi vuota dentro un mare": e grazie al cazzo se sei vuota galleggi!

MAHMOOD & BLANCO
Il loro brano in gara comincia con un omaggio a Casellati: "Ho sognato di volare con te".

HIGHSNOB & HU
"Abbi cura di te" tratta della fine di un amore, quello tra chi ascolta il loro brano e la musica.

ELISA
Nel brano in gara, col verso "sarò quell'istante che ti porterà felicità" Elisa riesce a dare dignità artistica al test antigenico rapido.
https://magaridomani.wordpress.com/
Achille Lauro
Achille Lauro condivide con l'eroe della mitologia greca la tendenza a mostrarsi in ogni occasione completamente nudo ed il desiderio della madre di immergerlo in un fiume.
A 14 anni sceglie di andare a vivere con il fratello maggiore che lo introduce al mondo del rap underground, a quello del punk rock ed al cattivo gusto.
Achille diventa famoso per un litigio con la showgirl Antonella Elia. Entrambi sono convinti che da quella disputa Omero prese ispirazione per l'Eliade.
Produttore del cortometraggio Terrurismo, vince il premio MaTiff, assegnato ai giovani produttori che promettono di cambiare mestiere.
Nel 2019 pubblica la sua autobiografia, scritta come una hit latinoamericana: nelle prime quattro pagine c'è un po' di trama, dalla quinta in poi c'è scritto soltanto "amor de mi vida".
Nel 2020 espone al Museo Nazionale del Cinema di Torino la sua prima opera dal titolo Love is Love. In pratica una performance in cui lui entra in bagno subito dopo che la compagnə ha cacato.
Secondo il Sole 24 Ore il valore economico dell'artista si aggira sui 15 milioni, ma visto che nessuno si è presentato per il riscatto potrebbero scendere a 60 euro ed un paio di mascherine FFP2.
Achille Lauro ha subito fortemente l'influenza del genere trap, che è un hip-hop in cui la base fa "strunz-strunz-strunz".
Si presenta a Sanremo con la canzone Domani. Purtroppo la canta oggi.

IRAMA
(aggiunta)

No, non è una flottiglia di ufo, sono i 30 dischi di platino conseguiti dal cantautore toscano.

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Nel 2015 ha collaborato con Benji & Fede risultando il più brutto.

Irama
Irama, pesudonimo di Filippo Maria Fanti, nasce a Carrara estratto da una cava di marmo.
Ha scelto il suo nome d'arte anagrammando amari, con i quali si sfonda tutti i giorni dopo cena.
Vince la diciassettesima edizione di Amici di Maria De Filippi e viene festeggiato dai suoi amici, gli amici di Filippo Maria di Amici di Maria De Filippi .
Ha ottenuto 29 dischi di platino e 3 dischi d'oro fondendo i denti di una gang di rapper dopo una sparatoria.
Da bambino ascoltava Francesco Guccini e Fabrizio de André, da grande si dedica all'hip-pop. In pratica il Benjamin Button della musica.
Nel 2014 collabora con Valerio Sgargi (pseudonimo di un misterioso artista di cui non si conosce l'identità) ed insieme a lui incide Capra, Telefono per conto di Silvio e Culattoni-Raccomandati.
L'album di esordio si intitola semplicemente Irama, in copertina c'è la sua foto modificata con i filtri della Santanchè ed una frase di Blaise Pascal.
Partecipa ad Amici di Maria De Filippi stracciando il contratto con la Warner Music Italy a causa della scarsa promozione che gli riservava. Con la vittoria, si aggiudica finalmente l'emancipazione: un contratto discografico con la Warner Music Italy.
Nel 2021 ha partecipato al festival di Sanremo senza esibirsi a causa di un collaboratore positivo. Quest'anno speriamo lo segua gente che per parlare abbassa la mascherina.
Partecipa con la canzone Ovunque Sarai, dedicata al povero Matteo Bassetti in un futuro post pandemia.

La Rappresentante di Lista
La Rappresentante di Lista è un gruppo italiano formatisi nel 2011, e definito dal New York Times "Il decennale dell'11 Settembre".
Il gruppo, di Palermo, è formato da Veronica Lucchesi, Dario Mangiaracine e, recentemente, da Sergio Mattarella.
Mangiaracine è laureato in Medicina, ma solo per farsi taggare dal Blastometro quando risponde ai novax su Twitter.
Il primo album presenta sonorità folk e territoriali, due brani in lingua tedesca e le istruzioni per fare l'amuchina in casa.
Il secondo ed il terzo album sono Bu Bu Sad e Go Go Diva, dischi che vanno un casino nelle sale di aspetto dei logopedisti.
Pubblicano Conoscersi in una situazione di difficoltà, in collaborazione con Giovanni Truppi che tra l'altro è anche a San Remo. La situazione di difficoltà, intendo.
"Nonostante l'affaccio al mainstream restiamo comunque una band con un forte carattere di indipendenza, ce l'abbiamo scritto sulla pelle." Ha dichiarato Mangiaracina per giustificare il tatuaggio Resilienza.
Recentemente è stato pubblicato il primo romanzo del gruppo. È bello ma preferisco la versione strumentale: un blocco Schizza & Strappa.
Il gruppo si definisce una band Queer, tanto che hanno proposto di modificare l'acronimo LGBTQ+ in LGBT(LRDL)+, ricevendo una risposta tiepida.
Oltre ai fondatori, il gruppo attinge a vari turnisti, obbligati dalla legge di alternanza scuola-lavoro a suonare una saldatrice.
Portano a San Remo il brano Ciao Ciao, con tutta la prima fila pronta a rispondere "Ma baffanculo, va."

Highsnob la sua carriera musicale inizia nel 2009 quando sbatte il mignolo sullo spigolo del comodino. Ben presto i suoi singoli appaiono su YouTube, evento per il quale è stato coniato il termine di revenge music.
Nel 2015 pubblica Pandamonium, album che vede anche la partecipazione di Fedez (in sottofondo si sente chiaramente la voce del rapper che gli intima di abbassare ché il bambino dorme).
Nel 2019 esce il singolo 23 coltellate, pezzo che ha fatto rivalutare il Covid a mezzo mondo.
A Sanremo porta Abbi cura di te, un brano che parla della fine di un amore, quello per la musica, evidentemente.

Federica Ferracuti, meglio nota come Hu, almeno a quanto dice sua nonna, è cantante e polistrumentista, pensate che riesce a suonare fino a 8 citofoni contemporaneamente. Ama il jazz nonostante lui l'abbia più volte invitata a farsi una vita. Anche lo scorso anno ha provato ad arrivare sul palco dell'Ariston, ma la sicurezza l'ha fermata.
Quest'anno duetta con Highsnob, l'unico che le ha messo a disposizione la faccia per appuntarsi le sue strofe.
A me Salvini ha detto che faceva quasi ridere. E a te?
Ditonellapiaga e Donatella Rettore
Figlia di un'attrice che recita Goldoni e di un padre che non li usa, Donatella Rettore a 18 anni fa da spalla a Lucio Dalla per il suo tour estivo grazie alla sua folta capigliatura.
Nota per il suo stile dissacrante e ironico e le sue performance provocatorie, è entrata nell'immaginario collettivo con "Kobra" configurandosi come una Cicciolina meno politicizzata.
Nel 2017 è stata costretta a ritirarsi per problemi di salute da Tale e quale show, dopo una perfetta imitazione di Pierangelo Bertoli.
Ditonellapiaga, pseudonimo di Margherita Carducci e soprannome della stessa Rettore, calca da anni i palchi dei locali romani per sistemarne le assi più sconnesse. Messa sotto contratto dall'etichetta Magellano Concerti, si è recentemente esibita al Capo di Nuova Speranza. Nuova icona urban (al posto del pacchetto di sigarette nella manica della maglietta), è un'artista fluida che incarna le infinite articolazioni del complesso animo femminile e tutto con un semplice "No no, niente". Tra le sue opere, "Morsi", "Spreco di potenziale" e "Parli", tutte dedicate a Salvini.
Insieme cantano Chimica, esibendosi nella materia a piacere.

Irama
Sin da bambino si interessa alla musica di De Andrè e Guccini, per poi avvicinarsi all'hip hop: di solito si fa così con le ragazze. La sua musica è un mix di diverse influenze di strada, se la scopre Bill Gates siamo fottuti.
Ha vinto Amici speciali, programma dedicato ai cantanti con difficoltà, 30 dischi di platino e 3 d'oro, grazie all'ottima mira allo stand del luna park.
Ha partecipato al Festival 2021 con una registrazione video perché positivo al covid classificandosi quinto: purtroppo quest'anno solo una di queste cose potrebbe ripetersi.
Canta Ovunque sarai, quindi rassegnati.

Mahmood e Blanco
Dopo aver vinto a sorpresa il Festival del 2019 con Soldi (inteso come brano), Mahmood torna a Sanremo con molti più soldi (inteso come grano) e successo, tanto che ora per strada gli chiedono autografi anziché kebab. E' fidanzato con un uomo, ma non sarà certo questo a farci apprezzare le sue canzoni.
Blanco nasce in un piccolo paesino di 3000 abitanti vicino a Brescia (è così che da quelle parti chiamano Bergamo) e da giovane suona la tromba nella banda del paese ma finisce con l'annoiarsi: provato a soffiarci dentro? Inizia a comporre brani e conosce un enorme successo tra il 2020 e il 2021, del resto quale periodo migliore per ascoltarlo? Dopo aver preso parte al tormentone estivo di Sfera Ebbasta ("Coccobbellooo!"), arriva a Sanremo con Brividi, che gli esperti consigliano di fronteggiare con vigile attesa e tachipirina.

Francesca Michielin dirigerà l'orchestra durante l'esibizione di Emma Marrone. E se servirà le terrà la porta del bagno.


Michele Bravi partecipa a Sanremo per aggiungere una riga al suo diario degli errori.


Dito nella piaga e Rettore sono la sintesi perfetta della formula Sanremo2022, che vede la contrapposizione di "chi cazz'è" e "ah ma è ancora in vita?

NOEMI

A 19 mesi debutta in TV nello spot dei pannolini Pampers. Ve lo ricordate quell'ippopotamo blu? Ecco, bravi.
A 7 anni studia piano ma poi con l'aiuto di CEPU riesce a conseguire la licenza media a 22 anni.
Ha un diploma di maturità classica e una laurea in cinema che ha taccheggiato a casa di un amico.
Arriva al successo con X-Factor, quindi basta dire che è solo Maria De Filippi ad ammazzare la musica italiana.
Fu Morgan a scoprire il suo grande talento: rollare le canne con una mano sola. Per sdebitarsi lei lo ospitò in casa quando lui diventò senza fissa dimora.
Ha collaborato con Vasco Rossi, Patty Pravo e Claudio Baglioni aiutandoli a fare lo SPID.
Nel 2016 lavora con Loredana Bertè dopo quell'incidente dei capelli blu.
Dopo "L'amore eternit" con Fedez per lei scrivono Fossati, Masini e Sangiorgi purché la smetta di fare giochi di parole stupidi.
È nel guinness world record per il maggior numero di concerti fatti in 12 ore per un totale di 9 spettatori.
È apparsa in un documentario di Alberto Angela sui danni della tinta a base di idrossiclorochina.
È a Sanremo per il settimo anno segno che nella sua vita deve aver rotto uno specchio. Porta il brano “Ti amo non te lo so dire” scritto per lei da Angelo Borrelli.
https://www.facebook.com/guglielmo.iezzi.7
https://twitter.com/Guli__1979
Giusy Ferreri è figlia di una notte di follia tra Amy Winehouse e Kermit la Rana. Unica sopravvissuta della prima schiusa, durante l'infanzia si trasferisce da Palermo e Milano, salvo poi lamentarsene per gran parte della carriera.
Studia canto, chitarra e pianoforte, riuscendo a fallire nel 100% delle materie.
La svolta arriva quando inizia a lavorare come cassiera in un supermercato locale. Ed è proprio lì che un discografico italiano scopre il suo talento: i singhiozzi di Giusy, triste per i pessimi risultati canori, riuscivano a riprodurre perfettamente il suono del lettore del codice a barre.

Michele Bravi
Inizia a cantare sin da piccolo nel coro dei bambini della sua città, che per fortuna non è Ratisbona, quindi vince la settima edizione di X Factor nella categoria Under Uomini (16-24) dove 16-24 sono le transaminasi di Morgan.
Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo del 2017 con "Il diario degli errori" lo scorso anno è tornato all'Ariston per duettare con Arisa, scrivendone così una nuova pagina.
In seguito a un incidente nel 2018 è finito a processo per omicidio stradale, ma il giudice ha stabilito che se l'autoradio trasmette musica di merda la colpa è comunque di chi è al volante.
Canta Inverno dei fiori, con il patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Sanremo - Assessorato al turismo.

LAURO

Nasce a luglio del '90 la stessa estate che ha prodotto la mascotte CIAO ai mondiali, davvero un anno di merda.
È un pioniere della musica trap che si chiama così perché tutti i testi hanno la stessa logica di “non dire gatto se non ce l'hai nel sacco”. Compone i suoi pezzi unendo lettere a caso dai cruciverba facilitati.
Super fan dell'autotune si distingue dal casello automatico dell'autostrada per i molti tatuaggi. Piccola curiosità: tutti i disegni che ha sul corpo sono recensioni del ristorante il Paguro di Marina di Camerota.
Ha preso parte al concertone del Primo Maggio come badante della Banda Bardò.
Ha omaggiato Elisabetta II con “Zio salvi la Regina” vincitrice del premio Martufello per il calembour.
A Sanremo ha portato "Rolls royce" ma anche altre auto quando faceva l'autista. Trovato ubriaco all'etilometro ha iniziato a fare il cantante. In seguito ha presentato “Me ne frego” che inizialmente si chiamava "le bonifiche nell'agropontino", ma era un casino con la metrica.
Nella scorsa edizione si è presentato a Sanremo con dei quadri senza riuscire a riciclarne nessuno.
Da qualche anno investe i suoi soldi in bitcoin dopo aver abboccato alla truffa di facebook “ehi, ma sei tu in questo video?”
https://www.facebook.com/guglielmo.iezzi.7
https://twitter.com/Guli__1979
Iva Zanicchi

Cantante parlamentare conduttrice televisiva nel 1962 Gianni Ravera la iscrive al Festival di Castrocaro per un errore, lui voleva giocasse al posto di Mazzola.
La Disney quest'anno ha chiesto di cancellare una delle sue canzoni più famose zingara .
Ha presentato per anni sulle reti Mediaset ok il prezzo è giusto un quiz dove gli iscritti a Forza Italia dovevano indovinare il prezzo di escort e senatori.
notoriamente non sono mai stato reticente nell'esprimere la mia opinione su argomenti di cui non so assolutamente nulla
principe Filippo
LE VIBRAZIONI

Partiti nel circuito underground milanese suonavano nella metro di Famagosta. Nel 2003 arriva il successo che li porta a esibirsi anche nelle stazioni della linea rossa e gialla della metro.
L'ascesa delle Vibrazioni subisce subito un brusco stop al punto che nell'ambiente sono noti come i Bersani della musica. Quando un brano del secondo album viene inserito in Tre metri sopra il cielo il punto più basso sembra essere arrivato.
Il successivo Officine meccaniche è un album concettuale che prova a spiegare il senso di mettere le date nei sexy calendari appesi nelle officine.
Nel 2004 vanno al Festivalbar che l'anno dopo chiuderà definitivamente. Coincidenze?
Nel 2008 il bassista lascia Le vibrazioni che restano sbigottite: "Ah avevamo un bassista?"
Nel 2010 gli AC/DC li scelgono per aprire il loro concerto a Udine certificando gli effetti devastanti della droga anche nel lungo periodo.
Nel 2017 il bassista torna per ricomporre la formazione originaria lasciando nuovamente sbigottito il gruppo: "Ah, quindi davvero-davvero avevamo un bassista?"
Sono a Sanremo nel 2018 e poi arriva il covid 19, vanno a Sanremo nel 2020 e arriva il primo lockdown e adesso nel 2022 facciamo ancora in tempo a toccarci i coglioni.
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https://twitter.com/Guli__1979
I Jalisse
I Jalisse sono un duo musicale italiano, composto da...
MA CHI VI HA FATTO ENTRARE? ANDATE VIA, SCIO'!

Elisa
Elisa Toffoli, in arte Elisa, è una cantante talmente avanti da premere sempre il tasto successivo a quello della lettera scelta, motivo per cui il suo nome d'arte sarebbe WkuA .
Ha realizzato dieci album in studio, sei compilation, settantatre singoli ed il mercoledì Mario Draghi le passa lo straccio in salotto.
In carriera ha vinto un disco di diamante, quarantaquattro dischi di platino e l'armatura d'oro del Sagittario.
Ha vinto talmente tanti premi che per catalogarli tutti ha comprato da Casaleggio la piattaforma Rousseau.
Elisa ha cantato in inglese, spagnolo, francese, sloveno, curdo e italiano poi le hanno tolto di mano il foglietto delle istruzioni.
Vinse il Festival di Sanremo 2001 con la canzone Luce, brano in cui tutti riescono ad immedesimarsi, soprattutto grazie al video in cui Pasotti la prende a calci.
Da giovanissima apre i concerti di Eros Ramazzotti e Zucchero Fornaciari cantando dalla città più vicina ad entrambi.
Riguardo alla partecipazione al Festival di San Remo 2001, Elisa ha detto: "Io volevo proporre non me, ma la canzone." Poi è stata eletta sindaco.
Tornerà a San Remo soltanto come ospite che, come si sa, dopo tre edizioni puzza.
Elisa ha partecipato a due iniziative per la ricostruzione dell'Aquila dopo il terremoto: un concerto ed il superbonus 110%.
Partecipa al festival di Sanremo con il brano O forse sei tu, che comunque mia moglie canticchia già da anni.

ELISA
Nel 2001 vince Sanremo con Luce, un brano che oggi non potremmo più permetterci.

LE VIBRAZIONI
"Mi fa male tantissimo" è il ritornello della loro canzone in gara, l'emozionante storia di un falso invalido.
Ovviamente parla anche d'amore, Sarcina canta: "Chiamiamo amore, per quante volte facciamo finta di non ricordarci il nome", è il momento più toccante del testo, quando il protagonista è combattuto tra il confessare i suoi sentimenti e il fingere una commozione cerebrale per frodare l'assicurazione.

Oppure tagliando corto

"Mi fa male tantissimo" è il ritornello della loro canzone in gara, l'emozionante storia di un frodatore assicurativo.

IRAMA
Comincia così il suo brano in gara Ovunque sarai : "se sarai vento canterai / se sarai acqua brillerai". È lodevole come sia riuscito ad arrivare a Sanremo grazie solo alla versione di prova del rimario.
https://magaridomani.wordpress.com/
IRAMA
Irama, a Sanremo presenta "Ovunque sarai": "Se sarai vento canterai / se sarai acqua brillerai". E se sarai caco?

Elisa
Nasce a Trieste ma cresce tra Gorizia e Monfalcone per via della bora. Da ragazza lavora come sciampista nel negozio della madre, che non può permettersi una radio, e compare in una puntata di Karaoke come del resto abbiamo fatto tutti.
Nel 2001 vince il Festival di Sanremo cantando per la prima volta in italiano (quest'anno potrebbe toccare ad Achille Lauro) e negli anni successivi otterrà tutti i principali premi musicali italiani: Festivalbar, Targa Tenco, Italian Music Awards, duetto con Giuiano Sangiorgi.
Torna a Sanremo con "O forse sei tu" per promuovere il suo nuovo album "Ritorno al futuro", che dovrebbe piacere ai nostri figli.

Achille Lauro
Nipote di un prefetto e figlio di un magistrato, in famiglia gli tocca il ruolo della condanna.
Ha partecipato a Pechino Express, litigando con Antonella Elia sulla direzione da prendere per andare a Express, mentre recentemente ha abbracciato una svolta rock, dopo essersi conto che l'amplificatore della chitarra fin qui era spento.
E' al suo quarto Festival consecutivo (probabilmente non trova l'uscita): all'Ariston canta Domenica, purtroppo a cominciare da martedì.

Highsnob e Hu duettano come una coppia in una canzone sull'amore. Non resta che augurare loro di diventare i nuovi Jalisse.

Le Vibrazioni avete presente Beatles e Rolling Stones? Esatto: sono quattro come loro e le similitudini si fermano qui.
Suonano per anni nei locali milanesi, fino a quando qualcuno si impietosisce e offre al gruppo una birra.
Nel 2003 firmano Dedicato a te e un pezzo della colonna sonora di Tre metri sopra il cielo, quindi la pausa di cinque anni che si sono presi serviva a farsi menare da tutti quelli che si sono fidanzati quell'anno.
Non sono nuovi al palco dell'Ariston, ma le foto segnaletiche potrebbero non bastare.
A Sanremo portano Tantissimo, un prezzo sul dolore di chi lo ascolta.
A me Salvini ha detto che faceva quasi ridere. E a te?
Le Vibrazioni

Iniziano a suonare nei locali milanesi, giusto per dire che gli stessi avevano diritto ai 'ristori' ben prima del covid.
Nel 2003 presentano 'Dedicato a te', cui il pubblico risponde entusiasticamente 'e a vostra sorella'.
A Sanremo portano 'Tantissimo', un pezzo sull'ingaggio di Ronaldo.

Achille Lauro, Domenica
Quarta partecipazione dell’artista romano con il brano “Domenica”, nato da un ricordo d’infanzia sul giorno in cui poteva vestirsi come fa ora sul palco. Si esibirà con l’Harlem Gospel Choir, mostrando finalmente le sue doti canore e perché dovrebbe stare in una piantagione di cotone. Lauro è il maggior rappresentante della Trap, grazie al brano/tormentone ‘Strunz’ e perché nelle interviste si mette sempre sulla difensiva. Ha iniziato la carriera artistica come controfigura di Bombolo nelle scene in cui doveva prendere gli schiaffi. Achille Lauro stupisce nuovamente per trasformismo musicale grazie a un elettro-pop collegato al contatore del vicino.
Nella serata cover canterà Sei bellissima insieme a Loredana Bertè, famosa per la sua relazione con Bjorn Borg dal quale si separò perché stufa di lanciare palline.

Aka 7even, Perfetta così
Il pezzo segna l’esordio del cantautore napoletano e rapper di “Amici” dove ha riscosso grande successo per la capacità di hackerare il telefonino di Maria de Filippi. Aka 7even è giunto a Sanremo superando mille difficoltà, non ultima quella di collegare i fili dell’auto. Durante la serata dedicata alle cover si esibirà insieme ad Arisa in un brano di Alex Baroni, l’unico che non potrebbe fargli causa.

Ana Mena, Duecentomila ore
Il pezzo che porta al festival “Duecentomila ore” è scritto con Rocco Hunt, Zef e Federica Abbate e altra gente che abita nel suo condominio.
Appassionata di go-kart si è rotta le costole rovinando l’estate ai genitori. Ah no, quella è mia figlia.
Lo pseudonimo Ana Mena è nato quando il produttore ha provato a fare la mano morta.
Nella quarta serata eseguirà un Medley insieme a con Rocco Hunt e i suoi fratelli.

Dargen D’Amico, Dove si balla
Il pezzo segna la prima partecipazione al festival del celebre producer di origini siciliane che sembra avere le idee ben chiare, come testimonia il buco nella parete del camerino di Ornella Muti
D’Amico fu ingiustamente accusato dell’attentato a Belpietro finché non si scoprì che era stato Oswald.
Cresciuto in un quartiere difficile si è fatto largo grazie alla sua voce a un cric, i suoi amici lo hanno abbandonato quando ha iniziato a cantare.
Dargen D’Amico si esibirà nella cover di La bambola di Patty Pravo, portando sul palco il gonfiabile della Boldrini.

Ditonellapiaga e Rettore, Chimica
Giovane cantautrice romana Ditonellapiaga ha scritto Chimica insieme a Donatella Rettore mentre cucinavano in un camper parcheggiato nel deserto del New Mexico. La particolarità del pezzo, dalle sonorità disco anni 70 e 80, è che viene eseguito mentre la Rettore compie acrobazie con la palla stroboscopica.
Omaggeranno Caterina Caselli con Nessuno mi può giudicare, chiarendo una volta per tutte che il cobra non è un serpente.

Elisa, O forse sei tu
Ritorno alla kermesse musicale della cantautrice triestina Elisa Toffoli, già vincitrice al festival nel 2001 con “Luce”, accorata canzone di protesta contro gli aumenti della bolletta. Sono passati anni dall’ultima apparizione a Sanremo così come dall’ultimo shampoo. Nella serata cover omaggerà Irene Cara con What a Feeling da Flashdance, perché nessuno può mettere Elisa in un angolo, soprattutto dal parrucchiere.

Emma, Ogni volta è così
Emma, appassionata di sci, animali e filantropia, ha coniugato le sue passioni adottando un gatto delle nevi a Courmayeur. A dirigere l’orchestra per Emma sarà la cantante Francesca Michielin, reduce dall’esibizione con Fedez in lacrime per via dell’ennesima denuncia del Codacons.
Duetterà in "Baby One More Time" (Britney Spears) con Francesca Michielin, perché "OPs I did it again" aveva judo.

Fabrizio Moro, Sei tu
Già vincitore del festival, porta in gara un brano il cui testo è stato rinvenuto dietro un termosifone in via Montenevoso. Non vede l’ora di ricominciare ad esibirsi dal vivo e di partire in tourné, anche se è scomodo viaggiare nel bagagliaio di una Renault 4.
Dopo aver ascoltato la sua voce la Disney l'ha ingaggiato per il remake di Zorro nella parte di Bernardo.
Nella serata cover omaggerà i Pooh e la sua mano cantando Canterà Uomini soli.

Gianni Morandi, Apri tutte le porte
Gianni Morandi presenta il brano ‘Apri tutte le porte’ (grazie al cazzo, con quelle mani….) scritto per lui da Jovanotti, il quale ha accuratamente evitato di mettere parole con le “esse” almeno nel titolo. (Tra l’altro Jovanotti aveva già composto a cinque mani con Morandi l’inedito Gimme Six.)
Morandi si è appassionato alla maratona grazie alla mamma che lo mandava a prendere il latte a San Lazzaro di Savena.
Il suo debutto sul palco dell’Ariston avvenne nel 1972 con “Vado a lavorare”, e ritorna per dimostrare che non l’ha fatto. Già vincitore insieme a Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi ci riprova facendo tutto con le sue mani. Protagonista dei musicarelli degli anni ’60 ha vestito la divisa per circa un decennio. Fu congedato per un incidente occorso a un commilitone durante una gara di Schiaffo del soldato. Reduce da una bruciatura alle mani (con ustioni quindi sul 98% del corpo). Nella serata cover farà un Medley dando una mano a Mousse T
La NASA ha svelato recentemente che l’unico elemento terrestre visibile dalla Luna è Gianni Morandi che saluta dalla muraglia cinese.

Giovanni Truppi, Tuo padre, tua madre, Lucia
Il napoletano Truppo si è fatto conoscere per aver musicato le sparatorie di Gomorra, dopo essere stato scartato come attore della serie perché non aveva il volto giusto per essere sparato in faccia.
Troppi porta a Sanremo la Napoli moderna, quella dei mandolini a energia solare.
Il brano è un mid-tempo accompagnato da archi e noccioline.
Durante la serata duetti canterà “Nella mia ora di libertà” di Fabrizio De André insieme a Vinicio Capossela che per l’occasione ha disdetto i suoi impegni nella stazione della metropolitana.

Giusy Ferreri, Miele
Impiegata come cassiera di un supermercato ha sviluppato la passione per il canto ascoltando per 15 ore al giorno il jingle della Conad in filodiffusione. Ha pubblicato il suo primo disco con una piccola casa di produzione grazie agli euro lasciati nei carrelli. Paragonata a Amy Winehouse resta umile ammettendo che non riesce mai a superare il terzo bicchiere. Autori del pezzo i produttori Takagi & Ketra già artefici delle musichette di Super Mario. Nella cover sarà accompagnata sul palco da Andy dei Bluvertigo e interpreterà “Io vivrò (Senza te)”, dedicata a Morgan e Bugo.

Highsnob e Hu, Abbi cura di te
Debutto sul palco dell’Ariston per il rapper di La Spezia Michele Matera, alias Highsnob e della carismatica cantautrice marchigiana Hu, che si è fatta notare dalla critica al festival della fisarmonica di Castelfidardo, in diverse sagre del ciauscolo e sui tubetti di colla.
Highsnob sognava di fare il calciatore, ma ha preferito la musica dopo aver visto Mario Rui.
Nella serata cover omaggeranno Luigi Tenco scrivendo una lettera ad Orietta Berti.

Irama, Ovunque sarai
Il pezzo segna la terza partecipazione al festival del cantautore di Carrara che, incurante degli insuccessi, mostra di avere una fiducia granitica. Nel 2019 Rolling Stone l’ha inserito nella lista dei migliori 100 rapper con i brufoli.
I suoi testi sono criptici perché invece dell'autotune usa la macchina enigma
Ha fatto da spalla a Cocciante raccogliendo tutta la forfora.
Irama canterà – La mia storia tra le dita (Gianluca Grignani) con Gianluca Grignani se il bar sarà chiuso.

Iva Zanicchi, Voglio amarti
La vincitrice di tre festival Iva Zanicchi è detta l'aquila di Lingonchio che in emiliano si traduce "Il pipistrello di Wuhan".
Giacobbo ha un permesso speciale per visitare Iva Zanicchi. La sua zingara ha provato a leggere la mano di Gianni Morandi, ma alle ventitreesima linea ha dato forfait.
Il brano è un classico Ariston, quello a cinque fuochi e forno ventilato.
La sua cover sarà Canzone, nella versione di Milva. Ovvero cantando nell’Alexander Platz sotto la neve.

La Rappresentante di Lista, Ciao Ciao
Il gruppo palermitano La Rappresentante di Lista formato da Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina è sul palco del Teatro Ariston per il secondo anno consecutivo perché non hanno trovato l’uscita. Veronica è stata criticata anche da Pennywise per il trucco eccessivo. Hanno fatto da supporto a David Bowie che non sapeva dove poggiare la giacca.
Netflix ha acquistato i diritti delle loro storie su Instagram per realizzare un documentario
sull’accoppiamento dei castori.

La cover sarà Be My Baby (The Ronettes) con Cosmo, Margherita Vicario, Ginevra e qualcuno scelto a caso tra il pubblico in sala.

Le Vibrazioni, Tantissimo
Le loro canzoni hanno fatto da colonna sonora ai film di Pio e Amedeo alzando il livello comico dell’opera. Ai loro concerti si fa ampio uso di spray al peperoncino per mitigare la puzza di cipolla.
Omaggeranno Paul McCartney lanciandosi in un burrone ed eseguiranno Live and Let Die , colonna sonora di 007, con Peppe Vessicchio nella parte di Q.

Mahmood e Blanco, Brividi
“Brividi” celebra il debutto del cantautore bresciano Blanco, chiamato ‘il Professore’ perché una volta prese un libro per pareggiare il tavolo. Ritorno a Sanremo per Mahmood che potrebbe nuovamente essere la sorpresa del Festival, visto che nessuno si ricorda di lui.
Mahmood è stato oggetto di discriminazioni per le sue origini sarde.
Nella serata cover omaggeranno l’Ispettore Clouseau con il Cielo in una stonza con la partecipazione a sorpresa di Cato.

Massimo Ranieri, Lettera al di là del mare
A 34 anni dal successo di perdere l’amore Massimo Ranieri ha perso nel frattempo capelli, chiavi della macchina e telefonino che però è stato ritrovato nel camerino di Aka 7even.
Ha riscosso grande successo con ‘Erba di casa mia’ ritrovandosi immediatamente Salvini attaccato al citofono.
Il vero colore dei capelli di Massimo Ranieri è visibile con i nuovi decoder acquistabili con il bonus TV.
Eseguirà Anna verrà (Pino Daniele) con Nek che spesso è stato accostato a Sting, prima di scoprire che dura solo tre minuti.

Matteo Romano, Virale
Il brano del cuneese è pieno di verve e rhum.
Pochi sanno che ha vinto numerosi premi internazionali, infatti è una cazzata.
Ha un passato come controfigura di bombolo quando doveva prendere gli schiaffi, esperienza che l’ha aiutato a entrare nel coro di Ratisbona.
Omaggerà Elton John inculando Amadeus mentre canta Your Song con Malika Ayane che riprende col telefonino e sorride a favore di camera.

Michele Bravi
Il pezzo vede l’artista vincitore di X Factor tornare sul palco dell’Ariston dopo il suo successo con “Il diario degli errori” del 2017, ha passato gli ultimi 5 anni a correggerlo.
Valente strumentista, da quando l’ha smontata, la chitarra non ha più segreti. Soprannominato il Mark Knopfler della Romagna per la sua abilità nel preparare la piadina, Padroneggia diverse tecniche: dallo shredding, al bondage.
Ha iniziato la carriera come buttadentro ai concerti di Gigi D’Alessio.
Nella serata cover si confronterà con Lucio Battisti grazie a Whoopi Goldberg.

Noemi, Ti amo non lo so dire
L’artista si è fatta conoscere debuttando sul palco di X Factor Italia attirando l’attenzione di Morgan grazie alla voce e a una minigonna ricavata da una cravatta di Bugo.
Ha partecipato più volte a Sanremo, come Peppino di Capri, con il quale condivide anche la grotta.
Idolo LGBT e dei satanisti, ascoltando i suoi dischi al contrario ti va il sangue alla testa.
Spesso accostata a Madonna è risultata essere più alta.
Nella serata cover omaggerà Aretha Franklin con un blackface

Rkomi, Insuperabile
Ha suscitato l’interesse della critica quando Luzzatto Fegiz, parlando di lui, esclamò: ‘E questo chi cazzo è?’.
Ha vinto il Secondo premio al Festival dell’ocarina di Casalpusterlengo tra la sorpresa generale, soprattutto perché a ritirare il premio si presentò Bob Dylan.
Vanta un passato di attore per via del filmino girato durante la Comunione.
Omaggerà Vasco Rossi insieme ai Calibro 35, che è il diametro delle canne del Blasco.

Sangiovanni, Farfalle
“Farfalle” racconta dei rapporti d’amore, il cui senso è: “Se hai le farfalle nello stomaco, fa’ che siano al sugo”. Sangiovanni ha conosciuto il successo con la hit estiva “Malibù”, dopo il quale è praticamente decollato.
È talmente umile che da piccolo teneva in camera il poster dei Jalisse.

È arrivato presto a Sanremo grazie alle scelta del produttore che ha prenotato un FrecciaRossa.
Omaggerà Pierangelo Bertoli aiutato da Fiorella Mannoia che spingerà la carrozzella.

Tananai, Sesso occasionale
È talmente sconosciuto che potrebbe diventare il nuovo leader del M5s. Tra le sue caratteristiche la voce rauca e il flacone di Fluimucil nel taschino.
Tananai, è il nome d’arte dato dal nonno, al quale ha dedicato ‘Sesso occasionale’, proviene da Cologno Monzese grazie alla linea viola.
Nella serata cover omaggerà la Carrà con A far l’amore comincia tu , in coppia con il nonno

Yuman, Ora e qui
Nome d’arte del cantautore romano Yuri Santos, detto Super dai compagni di gioco, (la mamma casalinga romana, il papà idraulico capoverdiano) ha stupito tutti vincendo Sanremo Giovani, soprattutto perché ha 86 anni.
Omaggerà Frank Sinatra cantando alla comunione della nipote del boss Gambino.


Tutte con Andre21
Sono il bianco di WhatsApp
SANGIOVANNI

(se usate la foto di piazza San Giovanni postata nell'altro thread da Barabba...)

Sostiene di avere milioni di fan, 40mila per la questura.

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Visti i partecipanti ammessi alla gara, quest'anno più che il Festival dei fiori sarà il Festival delle opere di bene.

Achille Lauro

Con la sua apparizione sulla scena ha finalmente risolto il dubbio se vengano prima i testi o la musica chiarendo che vengono prima i vestiti. Porta al festival Domenica, che non è mai stata così maledetta. Cura sempre molto l'immagine, che nel suo caso vale più di mille bestemmie.

Ana Mena

Ha lavorato con Pedro Almodovar, e forse per questo sentirla cantare causa un'immediata crisi di nervi. Voleva essere Laura Pausini, ma è solo la rappresaglia della Spagna per avergliela inflitta. Canta Duecentomila ore, cioè il tempo medio che ci vuole a riprendersi dopo una sua canzone. È stata anche presentatrice, e probabilmente al posto di Amadeus farebbe una figura migliore (come del resto la farebbe Amadeus al posto suo).

Aka 7even

Ha un nome così simpatico e giovane che probabilmente ha anche una @ al posto del culo (oppure: dell'ombelico). Evita di usare il suo vero nome per non essere incarcerato per oltraggio alla decenza. Il suo amore per i nomi d'arte è tale che dopo il festival si farà chiamare L'artista precedentemente ignoto come Aka 7even.

Iva Zanicchi
Soprannominata "l'aquila di Ligonchio" per la sua storica reticenza alla pedicure, quella di quest'anno - a meno che Berlusconi non chiami in diretta per farla andare via - sarà la sua undicesima partecipazione al Festival di Sanremo: è la cantante donna ad averne vinti di più, nonostante i ripetuti tentativi di Maria Elisabetta Casellati.
Porta all'Ariston "Voglio amarti", che canterà nascosta dietro un divano.


Gianni Morandi
E' considerato una delle colonne portanti della musica italiana, quindi non può essere rimosso.
E' stato nominato presidente onorario del Bologna per aver urlato dalla tribuna "Pippazza!" a Wome.
Recentemente si è ustionato gravemente a una mano, nel tentativo di spegnere tutti i candidati bruciati da Salvini per la Presidenza della Repubblica.
A 77 anni suonati (e purtroppo anche cantati) partecipa nuovamente a Sanremo per senso di responsabilità istituzionale, con una canzone scritta apposta per lui da Jovanotti che l'ha definita "una vera merda".

La Rappresentante di Lista
Unico nome non bruciato da Salvini, la band palermitana - al momento ancora incensurata - è difficilmente inquadrabile in un unico genere ma "musica di merda" rende abbastanza l'idea. Dopo il successo dello scorso anno, quando sono riusciti a farsi un selfie con il tizio che ha dato un passaggio in moto a Ibrahimovic, tornano a Sanremo con "Ciao ciao", un pezzo ballabile che ha spinto il governo a prolungare la chiusura delle discoteche.


Fabrizio Moro
Ha avuto problemi di dipendenza per aver abusato di sostanze al pari di molti altri giovani, come alcol, droghe e canzoni di Fabrizio Moro.
Nel 2007 vince Sanremo Giovani con "Pensa", brano dedicato a Matteo Salvini. Ha scritto per numerosi cantanti, compilando le loro dichiarazioni dei redditi.
Uscito da un periodo di depressione, si presenta sul palco dell'Ariston per non correre il rischio di vedere Sanremo in tv e canta Sei tu, brano più intimo e con meno rabbia rispetto al passato grazie soprattutto al nuovo crick acquistato dall'inquilino del piano di sotto.

batduccio ha scritto:
Aka 7even

Il suo amore per i nomi d'arte è tale che dopo il festival si farà chiamare L'artista precedentemente ignoto come Aka 7even.


... ispirandosi a Prince. Fine dell'ispirazione.

Massimo Ranieri
Sua la voce più potente d’Italia, soprattutto quella che lega l'inizio della sua carriera artistica a un gigantesco malinteso sul senso napoletano della parola "posteggiatore".

E’ cresciuto musicalmente molto in fretta perché, davvero, diciamolo, l’alternativa era lavorare.
Partecipa a "Canzonissima" quando ancora la tv in Italia è solo in bianco nero e ha attraversato con successo i gusti di diverse generazioni del Paese.

Chi tra noi ha qualche anno in più ricorda la sua vittoria a Sanremo con "Perdere l’amore", quando già maturo portò sul palco dell’Ariston il complesso tema dell’amore tra anziani. Ecco, era il 1988.

Michele Bravi

La decisione di buttarsi sui talent mentre ancora frequenta il liceo classico arriva dopo una votazione unanime dell’intero corpo docente.

Il suo primo album "A passi piccoli" contiene testi scritti per lui da cantanti come Giorgia, Luca Carboni, Tiziano Ferro, e Federico Zampaglione: sono per lo più richieste di allontanamento e ingiunzioni restrittive.

"Cronaca di un tempo incerto", il suo ultimo singolo, è un durissimo pezzo di denuncia alla conduzione di Sanremo di Amadeus e Fiorello.

Ciao ragazzi, scusate se posto qui, ma la LIVE CHAT 2022 di San Remo quest'anno non c'è? :cry:
contemplatore di monitor, uomo a intelligenza variabile, question designer, ottimista con tendenze suicide, instancabile respiratore
Iva Zanicchi

A 82 anni, partecipa al suo undicesimo festival, sperando di vincerlo per la quarta volta o, al massimo, di duettare con Fedez nella sua prossima hit estiva. Ha condotto 'Ok il prezzo è giusto' ed è stata parlamentare di Forza Italia, dimostrando una certa predilezione per le cose che si possono comprare. Nonostante una carriera costellata di successi, l'emozione potrebbe giocarle qualche scherzo: speriamo non se la faccia addosso.

Giusy Ferreri

Giusy Ferreri, all'anagrafe Giuseppa Gaetana Ferreri, è desiderata alla cassa 5. Lanciata nel mondo musicale da X-factor, da oltre dieci anni è fedele alleata delle zanzare nel rovinarci le estati. Nel 2018, pubblica 'Amore e capoeira' ma niente, purtroppo nessun calcio in bocca. L'anno dopo, realizza una cover di 'Ma il cielo è sempre più blu', la seconda peggiore cosa accaduta a Rino Gaetano dopo le invasioni di carreggiata.

AKA 7even

All'anagrafe Luca Marzano, deve il suo nome d'arte a un captcha per sbloccare e-bay, ritenuto commercialmente più appetibile dell'alternativa 'clicca su tutte le immagini che contengono semafori'. Nell'ottobre 2021, vince l'MTV Europe Music Awards a Budapest; il muro anti-migranti costruito solo a est, purtroppo, gli consente di tornare in Italia.
'Avevo sperato di essere soltanto ridicolo, ma viviamo in un mondo in cui essere ridicoli non è facile; ci sono troppi esseri umani che non vogliono ridere, che non riescono a pensare'. [K.V.]
Massimo Ranieri Primo cantante a far emergere la problematica dei malati di Alzheimer con "Perdere l'amore", è al secondo posto dopo Albano nella lista dei motivi per cui è immorale pagare il canone RAI.

Tentativo di immagine: Micheal Jackson nel video di Thriller
contemplatore di monitor, uomo a intelligenza variabile, question designer, ottimista con tendenze suicide, instancabile respiratore
Se siamo ancora in tempo per quelli di stasera:

Sangiovanni

Fin dalla tenerissima età si nutre di musica, anche perché proveniendo da Vicenza l'alternativa non avrebbe fatto piacere agli animalisti. Durante gli anni del liceo, frequenta Madame ed è soggetto ad attacchi di ansia, che diminuiscono quando realizza che non è il solo a non capire un cazzo di ciò che dice. A differenza dell'omonimo concertone, romperà i coglioni solo per tre minuti.

Irama

Il suo nome è l'anagramma di Maria, 'ritmo' in lingua malese nonché termine cifrato per depistare le intercettazioni della Finanza.
'Avevo sperato di essere soltanto ridicolo, ma viviamo in un mondo in cui essere ridicoli non è facile; ci sono troppi esseri umani che non vogliono ridere, che non riescono a pensare'. [K.V.]
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